Belluno

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Belluno (Belùn in bellunese, Belum in ladino) è un comune italiano di 36.645 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Veneto e maggiore centro abitato della Valbelluna.
Il nome della città deriva dal celtico belo-donum che significa collina splendente, proprio per la posizione favorevole che occupa l’abitato nel cuore della Valbelluna.

Geografia

La parte antica della città di Belluno sorge su uno sperone di roccia in prossimità della confluenza del torrente Ardo con il fiume Piave. A nord si stagliano verso il cielo l’imponente gruppo dolomitico della Schiara (2565 s.l.m) con la caratteristica Gusela del Vescovà, e il monte Serva (2133 s.l.m) con la sua mole e il monte Talvena, mentre a sud le prealpi separano il Bellunese dalla pianura veneta. Sempre a sud, nella zona del Castionese, si erge il Nevegal (pronuncia: Nevegàl) sul quale sono situati impianti di risalita e piste da sci.

Clima

Belluno è indicata come la città capoluogo di provincia più fredda d’Italia nelle temperature medie invernali. Anche la temperatura media annua è forse la più bassa fra quelle dei capoluoghi di provincia italiani. Nel 1998, ad esempio, essa fu di 9,8 °C, mentre la media mensile di gennaio fu di circa 0 °C. Nel torrido 2003 la temperatura media annua non raggiunse i 10,0º. Assai consistente è la piovosità: su Belluno cadono annualmente circa 1400-1500 mm di precipitazioni (1355 mm nel 2005), concentrate nei mesi da aprile a novembre, che possono anche raggiungere i 2000 mm, mentre l’inverno è siccitoso con cielo sereno. Il clima della città complessivamente è perciò piuttosto freddo e caratterizzato da precipitazioni piovose e nevose.

Eventi

La “sagra de i fisciòt” (“dei fischietti”) è senza dubbio la più caratteristica fiera della città: si svolge due domeniche prima di Pasqua. La consuetudine (nata nel 1716) relativa alla festa, nata come religiosa, prevede una lunga processione con la statua della Madonna Addolorata che durante l’anno è custodita in una cappella laterale della chiesa di Santo Stefano. La festa prevede una fiera con numerosi stand gastronomici e di artigianato locale. Alla sera la città viene illuminata da una festa di fuochi pirotecnici.

La Fiera di San Martino, patrono della città, si svolge a novembre e prevede, oltre alla già citata ex tempore internazionale di scultura su legno, un mercatino dell’antiquariato e di degustazione dei prodotti locali con le immancabili castagne accompagnate da vino novello (un motto bellunese legato a questa festa è infatti “San Martino castagne e vino”).

A Belluno, inoltre, analogamente a varie zone del Friuli e del Nord Europa, sono ancora vive la tradizioni legate al giorno di San Nicolò: la sera del 5 dicembre i bambini lasciano al santo un bicchiere di vino e un po’ di fieno per il suo asinello e, il mattino successivo, trovano in cambio dolci o piccoli regali. Per l’occasione in piazza dei Martiri si tiene un mercatino di dolciumi.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Belluno, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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