Terni

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Terni è un comune italiano di 113.540 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Umbria. È il secondo comune dell’Umbria, il settimo dell’Italia Centrale e il quarantunesimo d’Italia per popolazione.
Città ad elevato tasso di sviluppo industriale sin dal XIX secolo, quando furono costituite le acciaierie, ha subito pesanti bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, che però non le hanno impedito di rimanere uno dei fulcri dell’economia dell’Umbria e della Nazione. È soprannominata “La Città d’Acciaio” e “La Manchester Italiana”.

Monumenti e luoghi d’interesse

I resti archeologici

  • I resti dell’Anfiteatro Fausto del 32 a.C., ubicato all’interno del parco cittadino “La Passeggiata”. Di questa struttura si possono notare parti di opus reticulatum in blocchetti bicolori. Fu eretto nel 32 d.C. per ordine di Fausto Liberale, durante il regno di Tiberio, e poteva ospitare fino a 10.000 persone. Attualmente è scoperto per 2/3 del perimetro, essendo una parte occupata dalla chiesa del Carmine; tuttavia, si può vedere l’ellisse originaria. Periodicamente è adibito a sito per eventi culturali e concertistici.
  • I resti dell’antica cinta muraria romana.
  • I resti archeologici di palazzo Carrara, ex biblioteca civica, consistenti per la maggior parte in epigrafi romane.
  • I resti della città romana di Carsulae, dove ancora è visibile un tratto della antichissima Via Flaminia, che da Roma portava all’Adriatico.
  • Il Museo Archeologico di Terni CAOS (area ex-SIRI), dove sono raccolti i resti pre-romani e romani recuperati dai numerosi scavi cittadini. Di notevole interesse l’esposizione dei corredi tombali rinvenuti nelle necropoli dell’età del ferro delle Acciaierie, di S. Pietro in Campo e di Alterocca.

La città medioevale

  • Porta Sant’Angelo (XIV secolo), era l’ingresso nord-occidentale della città.
  • Porta Spoletina (XIV secolo), sulla via Flaminia; era l’ingresso settentrionale.
  • La cripta del Duomo (VI secolo).
  • La torre romanica dei Barbarasa, situata in via Roma, è la meglio conservata tra le case-torri medievali. Una lapide in alto ricorda che da qui venne esposta la reliquia del Preziosissimo Sangue, conservata nel Duomo, per allontanare dalla città un’epidemia di peste.
  • La torre dei Castelli, situata in via dei Castelli.

Luoghi di culto

  • Chiesa di San Francesco (XIII secolo), in stile gotico. La chiesa è stata manomessa più volte nel corso dei secoli. La parte centrale della facciata presenta un portale gotico sovrastato da un oculo, mentre le parti laterali sono del XV secolo. L’abside e il campanile, decorato con bifore, sono opera di Angelo da Orvieto. All’interno è di notevole interesse la Cappella Paradisi, decorata da affreschi con scene dantesche di Bartolomeo di Tommaso (XV secolo).
  • Chiesa di San Salvatore (XI secolo): è una struttura molto particolare, formata da due edifici contigui, uno a pianta circolare del V secolo ed un altro, l’avancorpo, a pianta rettangolare del XII secolo, con semplice facciata decorata da una monofora e da archetti.
  • Chiesa di Sant’Alò (XI secolo), appartenuta all’Ordine dei Cavalieri di Malta; restaurata negli anni cinquanta, la chiesa presenta tre navate divise da colonne e pilastri e una bella abside.
  • Chiesa di San Pietro, appartenuta agli Agostiniani fin dal 1267, la chiesa presenta nella facciata un portale gotico con decoro quattrocentesco nel timpano; sul lato sinistro si può notare parte della struttura primitiva e il campanile quadrato con bifore nella parte inferiore.
  • Duomo di Terni, dedicato a Santa Maria Assunta, di origine romanica, fu ristrutturato nel XVII secolo. La chiesa conserva interessanti opere d’arte, tra le quali va segnalata la tavola di Livio Agresti “Presentazione al tempio e Circoncisione”, del 1560; nella cappella maggiore si può ammirare un altare, opera del Minelli, che rappresenta senza dubbio la testimonianza artistica cittadina più importante tra quelle del XVIII secolo.
  • Chiesa di San Lorenzo, costruita nel XIII secolo, su un edificio molto più antico, e quindi ampliata nel XVII secolo; restaurata dopo i bombardamenti, attualmente presenta una facciata con trifore e portale cieco, e una bella abside; l’interno è a due navate, con la particolarità che la parte destra è ad un livello più basso.
  • Chiesa di San Cristoforo, risalente al XIII secolo. La chiesa è stata ristrutturata nel dopoguerra e divisa in una parte nuova e in una vecchia: nella parte vecchia vi sono affreschi e resti dei secoli XIV e XV; la parte nuova è stata ricavata dalla canonica, luogo in cui, secondo un’antica tradizione, san Francesco operò un miracolo. Nella chiesa viene anche conservato il cippo dal quale il Santo parlava ai fedeli.
  • La Basilica di San Valentino, antichissima struttura costruita in un’area cimiteriale cristiana per ricordare il vescovo ternano martirizzato a Roma nel 273 e portato su tale collina della periferia ternana dai suoi seguaci; la forma attuale risale al 1618 ed il convento e le spoglie del Santo sono state conservate dai Carmelitani fino al XX secolo, quando il comune di Terni ne prese l’eredità.
  • Chiesa di Sant’Antonio da Padova, inaugurata nel 1935 e ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale è occupata da Frati Francescani. Dal 2010 la chiesa diventa santuario poiché vi sono custudite le spoglie dei protomartiri Francescani (Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto) uccisi in Marocco il 16 gennaio 1220 e venerati santi da papa Sisto IV nel 1481.

I palazzi cittadini

  • Palazzo Spada (sede del Comune) del XV secolo, progettato da Antonio da Sangallo il Giovane (fu terminato nel 1576, forse sua ultima opera), imponente edificio antica sede della famiglia Spada, è a due piani e un mezzanino.
  • Palazzo Fabrizi (sec. XVII).
  • Palazzo Mazzancolli (XV secolo), in via Cavour, sede attuale dell’Archivio di Stato.
  • Palazzo Rosci (ora Bianchini-Riccardi) (XVI secolo), in Piazza Duomo, forse edificato su progetto di B. Peruzzi.
  • Palazzo Gazzoli (fine XVIII secolo). Lo schema tipologico del palazzo deriva da quello del palazzo tardo-rinascimentale romano, con una corte interna su cui si affaccia un loggiato a doppio ordine, con volte affrescate a grottesche. Oggi è sede della pinacoteca comunale, di svariate attività culturali, nonché della rappresentanza della Regione Umbria.
  • Palazzo Manassei (XV secolo).
  • Palazzo Mariani (XVI secolo), sede dell’Istituto Musicale Briccialdi.
  • Palazzo Filerna-Perotti-Montani (XVII secolo), con significativi affreschi di Girolamo Troppa.
  • Palazzo Pierfelici (XV secolo), con un notevole portale cinquecentesco.
  • Palazzo Possenti (XVIII secolo).
  • Palazzo Corradi-Maroni, già Cecca (XV-XIX secolo), con un significativo portale cinquecentesco in travertino.
  • Palazzo Faustini (XIX secolo), con numerose iscrizioni romane nell’androne.
  • Palazzo Cittadini-Cesi (XVIII-XIX secolo).
  • Palazzo Carrara (sec.XVI-XVIII), ivi è presente una serie di elementi lapidei romani e rinascimentali (stemmi, sarcofagi, iscrizioni).

Vie e piazze storiche

  • Piazza della Repubblica, con l’antico palazzo comunale ora sede della biblioteca comunale (bct). Con la ristrutturazione, l’antica torre civica distrutta dai bombardamenti è stata sostituita da una moderna torre di vetro che richiama la cascata delle Marmore.
  • Piazza Solferino, Piazza Europa, Piazza Clai e Piazza Tacito (quest’ultima ideata dall’architetto Ridolfi), dove troviamo il Palazzo del Governo ideato dall’architetto Bazzani e al centro la fontana, simbolo della forza delle acque che producono energia elettrica, decorata con i mosaici rappresentanti i dodici segni zodiacali, di Corrado Cagli.

I monumenti di archeologia industriale

  • Obelisco “Lancia di Luce” di Arnaldo Pomodoro, che si trova alla fine di Corso del Popolo. L’opera rappresenta contemporaneamente i traguardi tecnologici e i moniti verso gli stessi; la miriade di fratture, gli inserti e gli effetti chiaroscurali rappresentano il dramma della loro scoperta e dei loro relativi poteri. Assemblata con tecniche industriali, si slancia nella sezione terminale e un suo fascino lo trova nel mutamento che assume il suo aspetto in base all’angolo visuale dell’osservatore e della differente luce dei momenti della giornata.
  • La “Pressa” di Piazza Dante.
  • Il Grande Hyperion.
  • La centrale di Galleto.
  • Complesso ex-Siri.
  • Il Ponte di Ferro.
  • Monumento ai Partigiani d’Italia.
  • La Stella di Miranda, una stella artificiale posizionata tra le frazioni di Larviano e Miranda, ed è la più grande del mondo.
  • Gli Studi cinematogradici di Papigno.

Musei

  • CAOS (Centro Arti Opificio Siri): Complesso artistico dotato di musei, mostre e teatro. In particolare il museo archeologico con una sezione preromana ed una edicata all’illustrazione della vita cittadina in epoca romana e tardoantica; Il Museo d’arte moderna e contemporanea “Aurelio De Felice”: al suo interno trovano spazio il rinnovato allestimento della pinacoteca comunale (ospitata precedentemente a Palazzo Gazzoli) e una nuova area dedicata interamente all’arte contemporanea (dal dopoguerra ai giorni nostri) con particolare attenzione agli artisti del territorio. Sono presenti i dipinti della “Pala dei Francescani” di Piermatteo d’Amelia e lo “Sposalizio mistico di Santa Caterina d’Alessandria” di Benozzo Gozzoli, lo “Stendardo” di Niccolò Alunno.
  • Il parco “A. De Felice” a Torreorsina.
  • Mostra permanente di paleontologia (ex-chiesa di San Tommaso) – struttura chiusa in modo permanente poco dopo la sua inaugurazione.
  • Centro di visita e documentazione di Carsulae.
  • Museo Anfiteatro Romano – Chiuso.
  • Centro Di Documentazione Sul Patrimonio Industriale Locale Antenna Pressa – rimane solo il locale svuotato e chiuso da alcuni anni.

Luoghi naturali

  • La cascata delle Marmore, opera romana d’idraulica del III secolo, voluta dal console Curio Dentato. Si trova sulla S.S. Valnerina a 7 km da Terni.
  • Il lago di Piediluco, adagiato sulle colline umbre a 13 km da Terni.
  • La Valserra, bagnata dal torrente Serra e con suggestivi borghi fortificati che vi si affacciano.
  • L’area dei monti Martani, dominata dal monte Torre Maggiore.

Fonte

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