Prato

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Prato è un comune italiano di 189.047 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Toscana.
È il secondo comune della regione per popolazione e il terzo dell’Italia Centrale.

La città di Prato è famosa in Italia e nel mondo per la produzione tessile.

La città è stata dichiarata ufficialmente facente parte dell’area metropolitana Firenze – Prato – Pistoia (che supera 1.500.000 abitanti) dal Consiglio Regionale della Toscana con la delibera 130 dell’anno 2000.

Geografia

Prato è una città della Toscana settentrionale e si estende per circa 100 km² e la sua altitudine è di 61 metri. È posta ai piedi del monte della Retaia (768 metri), ultima cima della Calvana. L’altitudine minima è di 32 metri, in corrispondenza delle Cascine di Tavola, quella massima è la cima del monte Cantagrilli (818 metri). È attraversata dal fiume Bisenzio, affluente dell’Arno.

L’area urbana e gran parte del territorio comunale si estendono nell’area pianeggiante compresa tra il corso del Bisenzio a nord e dell’Ombrone Pistoiese a sud, parte centrale integrante della conca intraappenninica che, da Firenze, si estende in direzione nord-ovest fin oltre la città di Pistoia. La piana è solcata da corsi d’acqua minori e canali che affluiscono verso i due fiumi principali; mentre quelli periferici hanno generalmente un’origine propria, quelli semicentrali, dette gore, costituiscono un sistema di canalizzazione artificiale che, distintamente, riforniva in passato di acqua le varie zone della città e ne raccoglieva le acque reflue per il filtraggio.

Il territorio comunale è classificato in area sismica (zona 2 nel 2003 e zona 3S dalle medesime caratteristiche nel 2006) e parte di esso fu sede dell’epicentro del terremoto della Val di Bisenzio del 26 giugno 1899, che raggiunse la magnitudo 5,09 della Scala Richter ed il VII grado della Scala Mercalli. Una scossa di intensità simile si verificò anche durante il terremoto del Mugello del 29 giugno 1919, che però ebbe l’epicentro a relativa distanza.

Monumenti e luoghi d’interesse

Duomo, dedicato a santo Stefano: la chiesa, a tre navate, è costruita in marmo bianco e verde. Risale molto probabilmente al VI secolo. È uno degli esempi più importanti dell’architettura religiosa tra il XII secolo e il XV secolo nella regione, con un elegante passaggio al suo interno tra le ampie arcate romanico-lombarde e lo slancio del gotico nel transetto, progettato molto probabilmente dal celebre Giovanni Pisano, che al suo interno realizzerà un crocifisso ligneo e il suo ultimo capolavoro, la Madonna della Cintola, nel 1317. Vi è conservata la reliquia della sacra Cintola.

Le opere più importanti sono il pulpito esterno (costruito da Michelozzo e decorato da Donatello), il pulpito interno di Mino da Fiesole e Antonio Rossellino del 1472, la Madonna dell’Ulivo, unica opera realizzata insieme dai celebri fratelli Da Maiano, Giovanni, Benedetto e Giuliano. Nel transetto invece vi sono gli affreschi di Filippo Lippi (nella Cappella Maggiore), una delle massime espressioni del Rinascimento italiano, gli affreschi di Paolo Uccello (nella Cappella dell’Assunta), e di Agnolo Gaddi (nella Cappella della sacra Cintola), all’interno di una cancellata bronzea realizzata da alcuni dei più importanti orafi del XV secolo.

Fonte

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