Oristano

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Oristano (Aristanis in sardo, Oristán in spagnolo, Oristany in catalano) è un comune italiano di 32.113 abitanti, capoluogo della provincia omonima nella Sardegna centro-occidentale.

È situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano, nella regione detta Campidano di Oristano. Istituita capoluogo di provincia il 16 luglio 1974, ha una storia antica, in particolare legata al Giudicato di Arborea ed alla figura di Eleonora d’Arborea.

Oristano si trova sulla costa centro-occidentale della Sardegna, di fronte all’omonimo golfo.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta (1130). Distrutta in un assedio, è stata ricostruita sotto il regno di Mariano II. Della struttura originale rimangono solo basi dell’abside e del campanile e la cappella del Rimedio, che ospita alcune sculture medievali.
  • Nel 1733 la Cattedrale gotica del XIII secolo fu abbattuta per far posto ad una barocca. Alla ricostruzione del XVII secolo appartiene la Cappella dell’Archivietto. Al suo interno sono custodite le reliquie di Sant’Archelao.
  • Chiesa di San Francesco, in stile neoclassico, l’attuale chiesa è opera dell’ingegnere cagliaritano Cima nel 1835
  • Chiesa di Santa Chiara (consacrata nel 1428). È un edificio in stile Franco-Gotico con una singola navata e un’abside quadrata
  • Chiesa e chiostro del Carmine. Opera dell’architetto Viana, fu costruita su commissione del Marchese d’Arcais in uno stile Barocco-Rococò. Si tratta di uno dei migliori esempi di Barocco e Rococò oristanesi
  • Basilica del Rimedio, si trova nella frazione di Donigala F., è meta di pellegrinaggio durante i giorni di N.S. del Rimedio l’8 settembre
  • Chiesa di San Martino
  • San Sebastiano. Conosciuta anche come San Sebastiano fuori le mura, era l’unica chiesa medievale, con S.Martino, che si trovava fuori dal circuito murario della città, era frequentata soprattutto da pellegrini e contadini.
  • San Giovanni dei fiori, inizialmente chiamata San Giovanni di fuori, era una delle chiesette campestre della città medievale
  • Sant’Efisio. Chiesa barocca risalente al XVIII secolo, si trova nel quartiere di Su Brugu
  • Santa Lucia. Chiesa attualmente in stile neoclassico, si trova nel centro storico poco distante dalla chiesa di santa Chiara
  • Oratorio delle Anime, risalente alla prima metà del XIII secolo, si trova nella frazione di Massama

Chiese moderne

  • San Paolo Apostolo. Ubicata nei quartieri di Toràngius e Axi Anadis è stata costruita negli anni novanta, è mantenuta dai frati francescani di San Francesco.
  • San Giuseppe lavoratore. Si trova nella nuova zona di Sa Rodia.
  • Sacro Cuore. Ubicata nella zona che prende il suo nome e che prima era chiamata “Corea”, è una chiesa in cemento armato risalente agli anni sessanta-settanta.
  • San Giovanni Evangelista. Si trova nel quartiere San Nicola.

Architettura civile

  • Palazzo degli Scolopi – piazza Eleonora – sede del Comune
  • Palazzo d’Arcais – corso Umberto (via Dritta) – sede della Provincia
  • Seminario Arcivescovile – via Duomo
  • Palazzo Falchi – corso Umberto (via Dritta)
  • Palazzo Carta – piazza Eleonora
  • Casa de La Ciudad – piazza di Città (piazza Eleonora)
  • Palazzi Bastogi (palazzi SAIA), chiaro esempio di architettura razionalista ad Oristano – via Cagliari.
  • Palazzo So.Ti.Co., è tutt’oggi al centro di numerose polemiche per via del suo contrasto urbanistico con la prospiciente Torre di San Cristoforo – piazza Roma.
  • Palazzo Tolu – Via Vittorio Emanuele II

Monumenti

  • Torre di Mariano II o Torre di San Cristoforo o Port’a Ponti. Eretta nel 1290, era una delle due principali porte d’ingresso dell’antica cinta muraria, si trova nell’attuale piazza Roma. La gemella Torre di San Filippo o Port’a Mari, che era ubicata nell’attuale Piazza Manno, è stata abbattuta nel 1907, quando in grave stato di abbandono e fatiscenza fu giudicato “di nessun valore artistico o culturale” da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.
  • Torrione di Portixedda
  • Statua di Eleonora d’Arborea
  • Monumento ai Caduti in Piazza Mariano IV

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Oristano, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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