Carbonia

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Carbonia (Carbònia o Crabònia in sardo) è un comune italiano di 29.796 abitanti capoluogo, con Iglesias, della provincia di Carbonia-Iglesias, in Sardegna.
Il suo nome sta ad indicare il luogo o la terra del carbone, a testimonianza della sua vocazione e attività mineraria del passato.

Geografia

Carbonia è uno dei principali centri urbani presenti nel sud-ovest della Sardegna. La città è situata nella storica regione del Sulcis, precisamente nella parte settentrionale, denominata Alto Sulcis, in passato a vocazione mineraria. Carbonia si trova a circa 65 km a ovest di Cagliari, in un’area un tempo paludosa, bonificata durante la costruzione della nuova città negli anni trenta del Novecento.

Monumenti e luoghi d’interesse

Archeologia

  • Grotta carsica detta “grotta dei fiori” (primo periodo dell’era paleozoica: Cambriano).
  • Riparo sottoroccia preistorico di Su Carroppu di Sirri (dal Neolitico Antico, VI millennio a.C. o 5700 – 5000 a.C., all’Età del Ferro, 900 a.C.).
  • Sirri: in questa frazione sono state rinvenute delle domus de janas anch’esse risalenti al neolitico.
  • Grotta preistorica detta “grotta dell’Ospedale” (dal Neolitico Medio, V millennio a.C. o 4700 – 4000 a.C. e “cultura di Bonu Ighinu di Mara”, al Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C. e “cultura S. Michele di Ozieri”).
  • Grotta preistorica detta “grotta di Barbusi” (dal Neolitico Medio, V millennio a.C. o 4700 – 4000 a.C. e “cultura di Bonu Ighinu di Mara”, al Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C. e “cultura S. Michele di Ozieri”).
  • Grotta sepolcrale di Tanì, trovasi vicino all’omonima borgata in località di “Baieddus de Sa Sedderenciu”, conosciuta anche come grotta eneolitica di “Su Cungiadeddus o Cungiareddus de Serafini”, dal Neolitico Medio, V millennio a.C. o 4700 – 4000 a.C. e “cultura di Bonu Ighinu di Mara”, al Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C. e “cultura S. Michele di Ozieri”).
  • Grotta preistorica detta “grotta di Serbariu” (Neolitico Recente: IV millennio a.C. o 3400 a.C. – 3200 a.C. e “cultura di San Ciriaco di Terralba”; età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”; età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro: 900 a.C. – 750 a.C.).
  • Grotta preistorica detta “grotta di Polifemo” (Neolitico Recente: IV millennio a.C. o 3400 a.C. – 3200 a.C. e “cultura di San Ciriaco di Terralba”; età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”; età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro: 900 a.C. – 750 a.C.).
  • Grotta preistorica detta “grotta Sa Dom’e S’Orcu” (Neolitico Recente: IV millennio a.C. o 3400 a.C. – 3200 a.C. e “cultura di San Ciriaco di Terralba”; età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”; età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro: 900 a.C. – 750 a.C.).
  • Grotta preistorica di Sa Turrita (Neolitico Recente: IV millennio a.C. o 3400 a.C. – 3200 a.C. e “cultura di San Ciriaco di Terralba”; età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”; età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro: 900 a.C. – 750 a.C.).
  • Grotta preistorica detta “grotta della Campana” (Neolitico Recente: IV millennio a.C. o 3400 a.C. – 3200 a.C. e “cultura di San Ciriaco di Terralba”; età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”; età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro: 900 a.C. – 750 a.C.).
  • Grotta preistorica “grotta della Volpe” (Neolitico Recente: IV millennio a.C. o 3400 a.C. – 3200 a.C. e “cultura di San Ciriaco di Terralba”; età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”; età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro: 900 a.C. – 750 a.C.).
  • Parco urbano e necropoli a domus de janas di Cannas di Sotto (18 tombe collettive a pozzetto verticale o a ingresso orizzontale; Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C. – 2800 a.C. e cultura S. Michele di Ozieri”; Eneolitico: 2800 a.C. – 1800 a.C.), praticamente inglobata nel tessuto urbano si trova una necropoli ipogea, in parte ancora inesplorata.
  • Necropoli a domus de janas di Cùccuru Su Cardolinu di Monte Crobu (4 tombe ipogeiche di tipo collettivo; Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C. – 2800 a.C. e “cultura S. Michele di Ozieri”), in questa località sono state rinvenute delle domus de janas risalenti al neolitico.
  • Area ambientale dei Tafoni di Monte Crobu.
  • Necropoli a domus de janas di Corona Maria nella pineta nord di Cortoghiana.
  • Siti abitativi preistorici di Barbusi – rio Flumentepido. (3 insediamenti preistorici; Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C., e Inizio Eneolitico: III millennio a.C. o 2800 a.C. – 2500 a.C. e “cultura sub-Ozieri”)
  • Insediamenti preistorici del Poliambulantorio – Valle Rio Cannas (Neolitico Finale: IV millennio a.C. o 3200 a.C., e Inizio Eneolitico: III millennio a.C. o 2800 a.C. – 2500 a.C. e “cultura sub-Ozieri”).
  • Grotta preistorica detta “A.C.A.I. – Valle Rio Cannas” (Inizio eneolitico: III millennio a.C. o 2800 a.C. e “cultura sub-Ozieri”; Eneolitico Recente: III millennio a.C. o 2500 a.C. – 1800 a.C. e “cultura di Monte Claro”).
  • Riparo sottoroccia preistorico di Coderra (età del Bronzo Antico: 2200 a.C. – 1900 a.C. e “cultura di Bonnanaro”), vicino al rio Santu Milanu.
  • Area archeologica nuraghe Paristeris in località Cannas (età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C. e “Civiltà Nuragica”; età del Bronzo Recente: 1600 a.C. – 1300 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro, 900 a.C. – 500 d.C., fase Ferro II fine VII secolo a.C. e VI secolo a.C.).
  • Area archeologica nuraghe Su Conti nel casale Medau Su Conti (età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C. e “Civiltà Nuragica”; età del Bronzo Recente: 1600 a.C. – 1300 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro, 900 a.C. – 500 d.C., fase Ferro II fine VII secolo a.C. e VI secolo a.C.).
  • Parco archeologico del complesso nuragico nuraghe Sirai (fortezza e abitato) (età del Bronzo Medio: 1900 a.C. – 1600 a.C. e “Civiltà Nuragica”; età del Bronzo Recente: 1600 a.C. – 1300 a.C.; età del Bronzo Finale: 1150 a.C. – 900 a.C.; età del Ferro, 900 a.C. – 500 d.C., fase Ferro II fine VII secolo a.C. e VI secolo a.C.).
  • Parco archeologico nuragico-fenicio-punico di Monte Sirai (“civiltà Nuragica”: 1600 a.C.; “civiltà Fenicia”: 750 a.C.; “Civiltà Punica”: 520 a.C.; “età Neo-Punica o Ellenistica”: 520 a.C.; “Civiltà Romana”: 230 a.C.). Situato nella periferia nord-ovest della città, ospita una vasta area di interesse archeologico con una necropoli fenicio-punica e un tophet. Inoltre poco distanti si trovano varie domus de janas di epoca neolitica e i resti di diversi nuraghi.
  • Percorso archeologico fenico-punico e romano dell’antica strada o via Sulcitana in località Sirai.
  • Antico villaggio medievale del casale abbandonato di Medau Sa Turri, già sito nuragico, fenicio-punico, romano e medioevale nella valle del rio Santu Milanu.

Architetture religiose

  • Chiesa di San Ponziano (1938 – ing. Cesare Valle e arch. Ignazio Guidi): la principale chiesa cittadina, situata nella centrale piazza Roma, fu inaugurata con la città e consacrata il 18 novembre 1939. Realizzata in stile neoromanico e basata su progetto degli architetti della fondazione cittadina Valle e Guidi, presenta una forma dell’edificio rettangolare con pianta interna a croce suddivisa in una navata centrale e due laterali. All’esterno i materiali maggiormente utilizzati in fase di costruzione sono il granito e la trachite, con quest’ultima che caratterizza buona parte degli edifici del centro cittadino. La chiesa fu danneggiata in maniera importante dai bombardamenti del 1943, che distrussero il rosone originale. A fianco della chiesa sorge il campanile a pianta quadrata, alto 46 metri, realizzato anch’esso in trachite (a parte la cuspide) e che riprende le linee di quello di Aquileia e dei campanili della Venezia Giulia.
  • Chiesetta operaia del rione “Lotto B”, o ex chiesa Beata Vergine dell’Addolorata (1947): caratteristica chiesetta situata nel quartiere, ottenuta dalla trasformazione di un ex camerone presente nella zona di via Sicilia. Caratterizzata da un piccolo campaniletto a vela nella facciata, fu chiusa nel 1958, anno di apertura della nuova chiesa della Beata Vergine Addolorata, situata nel vicino quartiere di Rosmarino.
  • Chiesa Beata Vergine Addolorata (1958)
  • Chiesa Gesù Divino Operaio (1953)
  • Chiesa di Santa Barbara (1938): La chiesa della frazione di Bacu Abis fu edificata in seguito a un voto fatto dai minatori delle miniere di questa località, minatori di cui Santa Barbara è la patrona. Costruita in stile razionalista, è affiancata da un campanile alto circa 15 metri. Nelle vicinanze si trova anche la Grotta di Lourdes, una riproduzione in scala di quella della città francese, realizzata nel 1953.
  • Chiesa di Santa Maria di Flumentepido e rovine dell’antico monastero benedettino (XI secolo): situata nella frazione di Flumentepido, risale all’XI secolo, di stile romanico, presenta una facciata con campanile a vela e interno a navata unica.
  • Chiesetta di Santa Lucia di Sirri (di origine medievale): situata fuori dall’abitato di Sirri, risalente forse al periodo giudicale, ma fortemente rimaneggiata.
  • Chiesetta di Santa Barbara di Piolanas (di origine medievale): situata in località Piolanas (nel Medau o Casale Manca), risalente forse al periodo giudicale, ma fortemente alterata dai pesanti restauri; vicino si trova l’antica strada medievale detta Sa reliquia (percorso da Barega a Barbusi).

Architetture civili

  • Torre Civica (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali): situata in piazza Roma, è alta 27.5 metri suddivisi in 5 piani. Nota come torre Littoria durante il regime fascista, da questo edificio Mussolini pronunciò il discorso di inaugurazione della città. Nata come casa del fascio, fu utilizzata per vari scopi nel corso degli anni, fu tra le altre cose sede della Pretura sino agli anni settanta. Oggi ospita alcuni uffici comunali.
  • Teatro Centrale (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali): situato in piazza Roma, a lungo fu utilizzato anche come cinema.
  • Dopolavoro Centrale (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali): situato tra la torre Civica e il teatro Centrale questo edificio a due piani, ristrutturato recentemente, ospita tra l’altro la sala del consiglio comunale.
  • Palazzo Municipale (1938 – ing. Cesare Valle e arch. Ignazio Guidi): occupa il lato ovest della piazza Roma.
  • Villa Sulcis (1938 – arch. Eugenio Montuori): situata nell’omonimo parco, fu la residenza di servizio del direttore delle miniere cittadine. Ospita oggi l’omonimo museo archeologico.
  • Scuola Nord o liceo classico (1938): situato in via Brigata Sassari
  • Asilo infantile (1938): situato in via Brigata Sassari
  • Scuola Sud ora scuola media Satta (1938): situato in via della Vittoria
  • Albergo Centrale (1938 – arch. Eugenio Montuori): ubicato in via Fosse Ardeatine
  • 10 alberghi operai (1938): ubicati in via Umbria, via Costituente e via Mazzini
  • Cine-Dopolavoro-Torretta comunitaria (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali e aiuti): ubicato in piazza S. Barbara a Bacu Abis
  • Dopolavoro rionale Nord o Rosmarino (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali e aiuti): ubicato in piazza Primo Maggio
  • Dopolavoro rionale ora parrocchia San Giovanni Bosco (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali e aiuti): ubicato in via Coghinas
  • Dopolavoro rionale (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali e aiuti): ubicato in piazza Marinai d’Italia
  • Dopolavoro rionale Sud (1938 – arch. Gustavo Pulitzer-Finali e aiuti): ubicati tra via della Vittoria e via Mazzini
  • Edificio dell’istituto tecnico commerciale Beccaria, già centro di accoglienza per minatori (1939 – arch. Eugenio Montuori): ubicato in piazza Repubblica
  • 2 edifici tipo “L”, uno del “Caffè Roma” (1939 – arch. Eugenio Montuori): ubicati tra piazza Repubblica e via Costituente
  • Palazzo Ceva (o Ce.Va) (1940 – arch. Eugenio Montuori, con aiuti dei tecnici Ceppi e Varsi): ubicato in piazza Iglesias
  • Isolato e rione Palazzoni di Serbariu (1940 – arch. Eugenio Montuori e aiuti): ubicati tra via Sanzio e via Manzoni
  • Complesso ex Nucleo Carabinieri ora sede della giunta provinciale (1940): ubicato in via Fertilia
  • Direzione della miniera o villa di Anselmo Roux (casa padronale di fine ottocento): via Pietro Micca a Bacu Abis
  • Portici di Piazza Venezia (1940-’42): piazza centrale di Cortoghiana porticata e con edifici a portici

Opere perdute

  • Leone bronzeo con fascio littorio (1938): scultura posta sul lato esterno della torre Civica, fuso nel 1943, opera di Marcello Mascherini.
  • Vetrata allegorica (1938): con Santa Barbara e San Ponziano di Filippo Figari, collocata nel rosone della chiesa di San Ponziano, andata distrutta durante i bombardamenti del 1943.
  • Ardentismo del creatore di Carbonia (1939): opera pittorica di Corrado Forlin.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Carbonia, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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