Torino

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Torino (Turin in piemontese) è un comune italiano di 906.282 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Piemonte.
È il quarto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano e Napoli e costituisce il terzo polo economico del paese. L’agglomerato urbano che comprende i comuni vicino alla città torinese, si estende su una superficie di circa 1.100 km², creando così una vera e propria area metropolitana di oltre 1.700.000 abitanti.

Capitale del Ducato di Savoia dal 1563, del Regno di Sardegna dal 1720, e quindi prima capitale d’Italia dal 1861 al 1865, è uno dei maggiori centri universitari, culturali, turistici e scientifici del Paese. Sede nel 2006 dei XX Giochi olimpici invernali, è la capitale italiana dell’industria dell’automobile, nonché importante centro dell’editoria, delle telecomunicazioni, del cinema, della pubblicità, dell’enogastronomia, del design e dello sport.

Geografia

Torino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (quest’ultimo attraversa la città da sud verso nord). La città è anche bagnata dalla Dora Riparia, che scorre vicinissima al suo centro storico.

Il fiume Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura compresa tra i 220 e i 280 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est. Il punto più elevato del comune si trova al Colle della Maddalena a m. 715 nei pressi del Faro della Vittoria.

Nelle giornate invernali particolarmente limpide, suggestiva è la cinta creata dalle vicine Alpi che contornano tutta la parte nord-ovest della città con le loro cime innevate.

Monumenti e luoghi d’interesse

Tra i monumenti di Torino più noti anche all’estero sono da citare l’ottocentesca Mole Antonelliana, simbolo incontrastato della città e che ospita il Museo Nazionale del Cinema (il principale d’Europa), il Palazzo Reale (antica dimora dei duchi ed in seguito dei re che governarono la città), la rinascimentale Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo (celebre in quanto custode della Sacra Sindone), il Museo Egizio (il secondo più importante al mondo dopo quello del Cairo), la Galleria Sabauda (significativa raccolta di dipinti), Palazzo Carignano (progettato da Guarini e sede del primo Parlamento italiano) e l’imponente Palazzo Madama. Quest’ultimo in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro metaforico e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono addirittura all’epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata).

Fu trasformato in castello nel Medioevo con l’aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte, in particolare all’inizio del Settecento quando venne dotato di una nuova splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra.

La città di Torino e i suoi dintorni sono abbelliti dalle numerose residenze sabaude, Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, come la Palazzina di caccia di Stupinigi, i castelli del Valentino, di Aglié, di Racconigi, di Rivoli e di Moncalieri, la Villa della Regina e la Reggia di Venaria.

Un importante discorso merita il quartiere di Cit Turin per i numerosi edifici costruiti in stile Liberty, che fanno di Torino, insieme a Milano, la capitale italiana di questo stile.

I portici monumentali

Una caratteristica di Torino è costituita dai portici che si sviluppano per oltre 18 km dei quali circa 12 sono interconnessi. I primi portici risalgono già al Medioevo ma è a partire dal XVII secolo che si cominciano a costruire i portici monumentali tuttora presenti. La prima testimonianza è l’ordinanza di Carlo Emanuele I del 16 giugno 1606 in merito alla costruzione di piazza Castello secondo il progetto di Ascanio Vitozzi che comprendeva portici attorno a tutta la piazza. Anche nel progetto di piazza San Carlo di Amedeo di Castellamonte di qualche anno successivo erano previsti portici tutt’attorno. Negli stessi anni Filippo Juvarra costruì i portici di porta Palazzo. Nel 1765 Benedetto Alfieri ebbe l’incarico di rifare i portici di piazza Palazzo di Città mentre nel corso del XIX secolo si aggiunsero quelli dell’attuale piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza Statuto. Le due stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa vennero congiunte con un percorso porticato attraverso Corso Vittorio Emanuele II, corso Vinzaglio, via Sacchi, via Nizza, via Pietro Micca e via Cernaia.

Il portico che unisce piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso via Po sul lato sinistro fu progettato in modo tale da proseguire anche nell’attraversamento delle vie per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso di pioggia.

Musei e architetture di rilievo

  • Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema
  • Museo Egizio presso Palazzo dell’Accademia delle Scienze
  • Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
  • Museo di Antichità
  • Museo civico d’Arte Antica e Palazzo Madama
  • MAO – Museo d’Arte Orientale
  • MAUTO – Museo dell’Automobile
  • MIAAO – Museo Internazionale Arti Applicate Oggi
  • Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria
  • Museo Pietro Micca e Cittadella
  • Museo della Sindone
  • Museo di Arti Decorative – Fondazione Pietro Accorsi
  • Museo Regionale di Scienze Naturali
  • Museo di storia naturale Don Bosco
  • Museo storico nazionale dell’artiglieria
  • Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”
  • Museo di antropologia ed etnografia
  • Museo del carcere Le Nuove
  • Museo diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà
  • Museo Virtuale del Politecnico di Torino
  • Museo Francesco Faà di Bruno
  • Armeria Reale
  • Galleria Sabauda, detta anche Pinacoteca Reale
  • Galleria Subalpina
  • Galleria d’Arte Moderna (GAM)
  • Pinacoteca dell’Accademia Albertina
  • Borgo Medievale del Parco del Valentino
  • Orto botanico del Valentino
  • Archivio storico museo Italgas
  • Biblioteca Reale
  • Biblioteca Nazionale
  • Cisternone
  • Cavallerizza Reale
  • Carceri “Le Nuove”
  • Lingotto
  • Opera per Torino
  • Palazzo Adami di Bergolo
  • Palazzo Agliaudi Baroni di Tavigliano
  • Palazzo Albertengo di Monasterolo
  • Palazzo Amico di Castellalfero
  • Palazzo Amoretti di Osasio, poi Provana e Rignon
  • Palazzo Argentero di Bersezio
  • Palazzo Argentero di Bersezio
  • Palazzo Armano di Grosso
  • Palazzo Asinari di San Marzano
  • Palazzo Audifredi di Mortigliengo
  • Palazzo Barbaroux, già Turinetti di Priero
  • Palazzo Biandrate Aldobrandino di San Giorgio, poi Coardi di Carpenetto
  • Palazzo Birago di Borgaro
  • Palazzo Birago di Vische
  • Palazzo Bricherasio
  • Palazzo Benso di Cavour
  • Palazzo Chiablese
  • Palazzo Cisterna
  • Palazzo Falletti di Barolo
  • Palazzo Lascaris
  • Palazzo Mazzonis
  • Palazzo Romagnano
  • Palazzo Saluzzo di Paesana
  • Palazzo San Martino di Brosso e Parella, poi Caissotti di Chiusano, poi del Carretto di Bagnasco
  • Palazzo San Martino di San Germano
  • Palazzo Scaglia di Verrua
  • Palazzo del Senato Sabaudo
  • Palazzo Solaro del Borgo
  • Palazzo Valperga, poi Galleani di Canelli
  • Palazzo dell’Università
  • Palazzo di Città
  • Palazzo Lancia
  • Torre Littoria
  • Collegio delle Province
  • Casa Scaccabarozzi
  • Villa della Tesoriera
  • Villa Abegg, già Vigna di Madama Reale
  • Villa Paradiso, già Boas
  • Villa Scott, uno dei massimi esempi di architettura liberty, nota per essere stata l’ambientazione del film Profondo Rosso
  • Le statue allegoriche del Po e della Dora Riparia in Piazza C.L.N.

Fonte

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