Novara

Posted on by

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera

Novàra (Nuara in lombardo, Noara in piemontese) è un comune italiano di 105.024 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Piemonte.

È la seconda città più popolosa della regione dopo Torino e crocevia di importanti traffici commerciali tra gli assi viari che congiungono Milano a Torino e Genova alla Svizzera.

Simbolo della città è la cupola della Basilica di San Gaudenzio, alta 121 metri.

Geografia

Novara dista 49 km da Milano (15 km dal confine con la regione Lombardia), 95 km da Torino, 23 km da Vercelli. Dista inoltre circa 35 km dal Lago Maggiore e 40 km dal Lago d’Orta.

È bagnata dal torrente Agogna e dal torrente Terdoppio che attraversano rispettivamente la periferia occidentale ed orientale della città. La zona nord-orientale è attraversata dal Canale Quintino Sella, emissario del Canale Cavour che a sua volta scorre al confine nord della città, nei pressi delle frazioni di Veveri e Vignale.

Il paesaggio della piana irrigua novarese è caratterizzato e fortemente condizionato dalla risicoltura, profondamente antropizzato e regolato a fini produttivi, frutto della secolare opera di bonifica e trasformazione che ha determinato la semplificazione morfologica del territorio, livellato e terrazzato anche sui modesti rilievi, e la presenza di una fitta rete irrigua, con canali, rogge, fossi, fontanili.

Il centro della città sorge in posizione sopraelevata di alcuni metri sul territorio circostante, nel punto più elevato di una dorsale di origine fluvio-glaciale, ultima propaggine morenica dei ghiacciai alpini, che digrada dolcemente verso sud fino a Vespolate.

Oltre alla coltura del pioppo, prevalentemente a filare, è quasi inconsistente la presenza di altro tipo di vegetazione (alberi, filari, siepi), limitata a scarsi residui di aree boscate lungo i corsi d’acqua.

A differenza di altre città del Nord Italia, uscendo da Novara lo stacco tra il termine dell’abitato e l’inizio della campagna è nettissimo.

Monumenti e luoghi d’interesse

L’antico nucleo cittadino di Novara, di forma pressoché pentagonale, è situato su un modesto rilievo collinare (oggi Centro Storico, sede dell’omonima circoscrizione) e conserva ancora per gran parte, nonostante le pesanti manomissioni in chiave moderna e le molte architetture neoclassiche, l’antico impianto medievale con strade ciottolate e piccole piazze (piazza delle Erbe e piazza della Repubblica).

Anticamente la città era dotata di una cinta muraria avente un perimetro di 2200 metri, innalzata alla fine del I secolo d.C. durante l’età imperiale. Parzialmente distrutte nel 1110 le mura furono successivamente ricostruite ed infine demolite agli inizi del Novecento per permettere lo sviluppo cittadino. Due tratti delle antiche mura romane, tornate alla luce a seguito di scavi archeologici, sono visibili oggi presso largo Cavour e nell’area verde alle spalle del Conservatorio-ex Collegio Gallarini, tra via Solaroli e via Dominioni. Esse appaiono realizzate con la tecnica dell’opus mixtum utilizzando ciottoli di fiume legati tra loro con malta, posti di piatto e intervallati da basse fasce orizzontali in mattone.

Dopo il loro abbattimento, le mura hanno lasciato posto agli attuali baluardi, grandi viali alberati che circondano il caratteristico centro storico.

Centro storico

Il monumento più celebre di Novara è la Basilica di San Gaudenzio, costruita tra fine Cinquecento ed inizio Seicento, e caratterizzata dall’imponente cupola neoclassica a pinnacolo (alta 121 metri) progettata da Alessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nella seconda metà XIX secolo.

Di particolare interesse anche il campanile di Benedetto Alfieri (zio del più famoso Vittorio Alfieri) e soprattutto, all’interno della chiesa, il bellissimo Polittico di Gaudenzio Ferrari.

Centro della vita religiosa cittadina è l’imponente Duomo, in stile neoclassico, progettato anch’esso da Alessandro Antonelli e costruito a metà del XIX secolo sui resti di una preesistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui si trovava anticamente il tempio di Giove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del campanile, il Chiostro della Canonica e l’Oratorio di San Siro.

Di fronte al Duomo si trova il Battistero, il più antico edificio della città tuttora esistente e una delle più antiche architetture paleocristiane del Piemonte.

Poco distante dal Duomo è situato il cortile (o Arengo) del Broletto, antico centro della vita politica di Novara libero comune. Esso è un complesso architettonico costituito da quattro palazzi storici disposti a quadrilatero, sorti in epoche diverse con materiali ed elementi decorativi non coerenti tra loro, che si affacciano sul cortile centrale: il palazzo del Comune (XII secolo) a nord, il palazzo dei Paratici (XII secolo) ad ovest, il palazzo del Podestà a sud e il palazzo dei Referendari ad est (entrambi fine XIV-inizio XV secolo).

Il Broletto fu anche sede delle carceri, poi delle corporazioni artigiane e ospita oggi i Musei Civici, con collezioni d’arte e reperti archeologici della storia novarese e la Galleria d’arte moderna Giannoni, da molti anni in restauro, raccolta di opere pittoriche e scultoree dell’Ottocento e Novecento.

Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) si trovano la triangolare e caratteristica piazza Cesare Battisti (meglio conosciuta dai novaresi come piazza delle Erbe). Essa costituisce il centro perfetto della città di Novara che è indicato da una piccola mattonella triangolare sul selciato, riconoscibile perché differente dalla altre che costituiscono la pavimentazione della piazza.

Nella piazza intitolata a Giacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede della Provincia e della Prefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell’Orologio, mentre nella vicina via Fratelli Rosselli si trova Palazzo Cabrino, sede degli uffici amministrativi del Comune.

Quale municipio romano, anche il reticolo stradale di Novara è caratterizzato da un cardo e da un decumano massimo che corrispondono rispettivamente agli attuali corso Italia e corso Cavour. Le due strade si incontrano nel cosiddetto Angolo delle Ore.

La piazza più grande è piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello), dominata dalla statua equestre intitolata a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, incoronato proprio a Novara. Su piazza Martiri si affacciano poi il Castello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi e il Teatro Coccia. Il Castello, un tempo molto più vasto del complesso oggi rimasto, è circondato dall’Allea, uno dei più grandi giardini pubblici di Novara.

Altre piazze importanti sono:

  • piazza Cavour, dominata dalla statua omonima e restaurata fra gli anni 1990 e gli anni 2000.
  • piazza Garibaldi, la piazza della stazione di Novara, anch’essa restaurata, caratterizzata dalla statua omonima, da quella alla mondina e da una fontana.
  • piazza Gramsci, già piazza del Rosario, che ospita, dopo il restauro del 2005, la particolare statua ad Icaro.
  • piazza Puccini, situata tra il lato est del Teatro Coccia e l’entrata della Canonica. Ospita la statua a Vittorio Emanuele II.

Architetture religiose

Oltre al Duomo ed alla Basilica di San Gaudenzio, le principali chiese della città degne di nota sono:

  • Chiesa di Ognissanti (inizio XII secolo), è l’unica chiesa romanica superstite della città, già citata nel 1124. Si tratta di una semplice costruzione a tre navate, con quattro campate ciascuna, un coro con abside semicircolare ed un elegante e pregevole tiburio ottagonale illuminato da monofore e bifore. All’interno sopravvivono tracce di affreschi del XV secolo tra i quali una Madonna del Latte attribuita a Giovanni de Campo. L’attuale aspetto è frutto dei restauri compiuti negli anni cinquanta che hanno eliminato i pesanti adattamenti di epoca barocca, riportando l’edificio al suo stile romanico originario.
  • Abbazia di San Nazzaro della Costa (1441-1470), complesso costituito dall’omonima chiesa insieme all’annesso convento, già documentato nel 1124 e rimaneggiato nel XV secolo per volere di San Bernardino da Siena. Sorge su un colle nei pressi del cimitero cittadino, oltre la cinta dei baluardi.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, meglio conosciuta come chiesa di San Martino (seconda metà del XV secolo), costruita a partire dal 1477 dai canonici lateranensi, è internamente costituita da una sola navata con cappelle laterali e pitture attribuibili ad artisti del XV secolo, tra i quali Tommaso Cagnola e Daniele De Bosis.
  • Chiesa di San Pietro al Rosario (1599-1618), situata in piazza Gramsci fu la sede novarese dell’Ordine Domenicano prima delle soppressioni napoleoniche. Si presenta internamente a navata unica con sei cappelle laterali. Conserva alcune opere di rilievo come la statua della Madonna del latte, risalente al XV secolo ma ricavata da un preesistente monumento di epoca romana, la Vergine del Rosario di Giulio Cesare Procaccini (1625) ed il ciclo di affreschi sulla vita di San Pietro di Giovanni Mauro Della Rovere (1637).
  • Chiesa di San Marco (XVII secolo), costruita su disegno di Lorenzo Binago a partire dal 1607. Conserva all’interno importanti opere del XVII e XVIII secolo di artisti quali Giulio Cesare Procaccini, Daniele Crespi ed il Moncalvo, oltre a raffinate opere di intaglio quali sono i confessionali ed il pulpito. Nel 1634 le si affiancò un convento, attuale sede della Banca d’Italia.
  • Chiesa-Oratorio di San Giovanni Decollato (1637-1657), sede della confraternita di San Giovanni Battista Decollato.
  • Chiesa di Santa Maria alla Bicocca (XVII secolo), in stile barocco è situata nel quartiere omonimo. Ultimata nel 1658, fu costruita nel luogo in cui sorgeva una cappelletta dedicata alla Madonna col Bambino (detta “degli spagnoli”) che oggi costituisce la pala d’altare.
  • Chiesa di Sant’Eufemia (1666-1698).
  • Chiesa del Carmine (XVIII-XIX secolo), situata nei pressi della basilica di San Gaudenzio, possiede il più antico campanile romanico della provincia.

Architetture civili

  • Arengo del Broletto (XII-XV secolo).
  • Casa Della Porta e Casa Rognoni (seconda metà del XV secolo), in stile gotico.
  • Palazzo Tornielli-Bellini (inizio XVI secolo), dal 1905 è la sede centrale della Banca Popolare di Novara.
  • Palazzo Natta-Isola (XVI secolo), costruzione attribuita a Pellegrino Tibaldi, ampiamente rimaneggiato nel XIX secolo con la sopraelevazione di un piano, ospita oggi gli uffici dell’amministrazione provinciale e della prefettura. Spiccano il grande scalone d’onore che porta al piano superiore, gli affreschi delle saloni del primo piano ed il cortile interno racchiuso da colonne d’ordine dorico. All’angolo sinistro si erge la torre civica dell’orologio di origine medioevale.
  • Ospedale Maggiore della Carità, edificato a partire dal 1628 ed ampliato nei secoli successivi ad opera di vari architetti tra i quali Alessandro Antonelli, a metà dell’Ottocento.
  • Palazzo Cabrino (1661-1664 e secoli successivi), oggi sede dell’amministrazione cittadina, era un palazzo nobiliare edificato in stile barocco dalla famiglia Cabrino. Alcune sale del primo piano sono decorate con affreschi settecenteschi di Giovanni Stefano Danedi.
  • Barriera Albertina (1837), complesso di due edifici neoclassici identici, ad un solo piano, posti simmetricamente l’uno di fronte all’altro. Si trova al termine dell’antica strada regia proveniente da Vercelli, l’attuale viale XX settembre, e costituiva la porta occidentale d’ingresso alla città (già Porta Torino). Gli edifici, destinati originariamente a sedi della guardia e del dazio, furono progettati da Antonio Agnelli ed inaugurati nel 1837; essi sono di forma quadrangolare arricchiti da un pronao con sei colonne di ordine gotico; il timpano è decorato con statue allegoriche, scolpite da Giuseppe Argenti, raffiguranti virtù o attività civiche.
  • Palazzo del Mercato (1817-1842), opera dell’architetto Luigi Orelli era sede del foro per la contrattazione dei grani ed oggi sede della Borsa dell’agricoltura. È un edificio a pianta quadrata di semplice architettura, arricchito da un loggiato che corre lungo tutti i lati. Sorge sul lato settentrionale di Piazza Martiri ma la facciata principale è quella rivolta su corso Italia, caratterizzata da due rampe di scale ed un frontone decorato con un altorilievo in arenaria e marmo.
  • Stazione ferroviaria di Novara (1854).
  • Casa Bossi (XIX secolo), grande casa padronale disegnata da Alessandro Antonelli.
  • Collegio Gallarini (XIX secolo), ospita il Conservatorio di musica “Guido Cantelli”.
  • Teatro Coccia (fine del XIX secolo), inaugurato il 22 dicembre 1888. L’attuale edificio sorge sulle spoglie del settecentesco teatro Morelli (poi dedicato a Carlo Coccia), abbattuto per permettere la nuova costruzione, opera dell’architetto Giuseppe Oliverio. Oltre a personaggi illustri come Arturo Toscanini e il compianto Guido Cantelli, in anni più recenti ha ospitato il programma televisivo Bravo Bravissimo, condotto da Mike Bongiorno. Tutt’oggi è un apprezzato teatro di Tradizione, che ospita stagioni d’opera di alto livello.
  • Casa Quaroni (XX secolo), testimonianza di stile liberty a Novara.

Architetture militari

  • Castello Visconteo-Sforzesco (XIII-XV secolo).
  • Castello di Casalgiate (XV secolo), sorge al centro dell’omonima località a ovest della città, fu costruito probabilmente nel 1470 sui resti di un precedente castello distrutto dalla Compagnia Bianca negli anni 1361-63. Ha pianta irregolare a quattro lati con cortile interno, è ancora parzialmente circondato da un fossato ed in parte da un giardino. L’ingresso è posto alla base di un torrione sul lato meridionale dove è visibile lo stemma della famiglia Avogadro, cui il castello appartenne per lungo tempo. La proprietà passò nel 1779 all’Ospedale Maggiore di Novara che ne detiene oggi la metà insieme ad un privato. Attualmente è in stato di abbandono.

Altri monumenti

  • L’Ossario della Bicocca, con caratteristica forma piramidale, sorge nel quartiere omonimo in memoria dei caduti della storica battaglia del 23 marzo 1849 tra piemontesi ed austriaci.

Musei

  • Musei Civici, ospitati presso il palazzo del Broletto (attualmente chiuso per restauri).
  • Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi.
  • Musei della Canonica del Duomo di Novara (comprendente anche il Museo Lapidario).
  • Museo del Castello (nuovo polo culturale e museale della città con apertura prevista nel 2011).

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Novara, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
Le pagine non sono in alcun modo affiliate o appoggiate da chiunque sia associato all’argomento.