Cuneo

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Cuneo (Coni in piemontese) è un comune italiano di 55.714 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Piemonte.
Fondata nel 1198 su un altopiano a triangolo, a “cuneo” appunto, posto alla confluenza fra il fiume Stura e il torrente Gesso. Il nucleo più antico della città sorge sulla punta di questo “triangolo”, ed è caratterizzato da un impianto a scacchiera, lungo una via mediana (via Roma), risalente al medioevo.

Geografia

Il territorio di Cuneo, esteso per 119,88 km², è situato nella parte sud-occidentale del Piemonte. La città sorge su una terrazza alluvionale a forma di “cuneo”, isolata dalla lenta confluenza, verso la pianura, del torrente Gesso a Est, e della Stura di Demonte a Ovest, in posizione centrale rispetto all’arco delle Alpi sud-occidentali, dominate dal Monviso, dall’Argentera, dalla Rocca dell’Abisso e dalla Bisalta. Il territorio risulta avere un’altezza compresa tra i 419 e i 620 metri sul livello del mare.

Per quanto riguarda il rischio sismico, la città di Cuneo è classificata nella zona 4, ovvero a sismicità irrilevante.

L’altipiano cittadino è lambito dal fiume Stura e dal torrente Gesso, i quali confluiscono insieme poco più a valle dell’altipiano. Questa favorevole configurazione idrografica ha permesso, nel passato, una migliore difesa durante gli attacchi bellici.

La presenza dei fiumi ha permesso anche la creazione di un parco fluviale, denominato “Parco Fluviale Gesso e Stura”.

Luoghi di interesse

Edifici religiosi

  • Santuario della Madonna della Riva.
  • Santuario di Santa Maria degli Angeli.
  • Chiesa di Sant’Ambrogio.
  • Chiesa di Santa Croce, conserva del pittore Giovan Francesco Gaggini da Bissone qualche ornamento di pittura nel cupolino, nella volta del coro, sulle cui pareti gli affreschi: Tre puttini con trofei della Croce. una Deposizione, simile a quella dipinta a Genova, e dei cartelloni nei medaglioni.
  • Chiesa della Santissima Annunziata (in collaborazione con Pietro Antonio Pozzi, intorno al 1733) il pittore Giovan Francesco Gaggini è l’autore dei cicli pittorici nelle cupole; in questa chiesa gli viene attribuita anche l’olio su tela con l’Annunciazione.
  • Chiesa di San Giovanni decollato, gli affreschi sono di Giovanni Francesco Gaggini.
  • Chiesa di Santa Maria della Pieve.
  • Chiesa di Santa Chiara.
  • Chiesa di San Sebastiano.
  • Chiesa di San Pietro del Gallo.
  • Chiesa di San Francesco.
  • Chiesa di San Benigno.
  • Chiesa del Cuore Immacolato di Maria
  • Chiesa del Sacro Cuore o Chiesa nuova.
  • Cattedrale di Santa Maria del Bosco
  • Cappella di San Giacomo (in località Oltre Stura).
  • Sinagoga.

Palazzi

  • Villa Oldofredi Tadini – L’edificio – inserito nel sistema dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte – fu edificato fra il XIV ed il XV secolo come torre di osservazione a difesa della città. La villa, adibita a museo, vanta una collezione di cimeli e pezzi unici raccolti nel corso dei secoli dai proprietari, le famiglie Mocchia di San Michele ed Oldofredi Tadini. La visita guidata comprende la cappella, con le reliquie della Sindone di Torino, le sale del piano terra, alcune camere al secondo piano ed il parco.
  • Villa Tornaforte – A quest’edificio è riconducibile un evento storico. Il 5 agosto 1595 – giorno sacro alla Madonna della Neve – in processione solenne vi fecero infatti ingresso i Frati dell’Ordine di Sant’Agostino (frati agostiniani). Durante le manifestazioni del 1744 (in occasione della guerra di successione al trono d’Austria che interessò anche la zona), la chiesa, il campanile ed il monastero subirono gravissimi danni. Dopo secoli di grazia, all’epoca dell’occupazione napoleonica i Frati attraversarono i momenti più tragici e crudeli della loro storia. La comunità dei PP. Agostiniani venne soppressa ed i Frati dispersi o massacrati. Il complesso passò al conte Bruno Tornaforte che lo trasformò in villa patrizia. La Chiesa venne donata al Comune che la adibì a Parrocchia di Madonna dell’Olmo, quale è tuttora. L’edificio è circondato da un vasto parco all’inglese con alberi monumentali. Un ampio lago è diviso da un antico ponte ad arco. Questa dimora signorile mantiene intatto un fascino misterioso, anche grazie ai suggestivi racconti della proprietaria, Lucia Bernardi Toselli, scomparsa nell’agosto 2007.

Musei

  • Museo civico
  • Museo ferroviario
  • Casa Museo Galimberti

Teatri

  • Teatro Toselli

Altri luoghi

Per quanto riguarda il suo profilo architettonico da notare gli edifici della piazza Galimberti in stile neoclassico. Molto caratteristica nel centro storico la Contrada Mondovì, stretta, porticata e di stampo schiettamente medievale.

Da vedere è anche via Roma, la principale arteria della vecchia Cuneo, completamente porticata e dal caratteristico andamento curvilineo. Da notare la differente altezza dei portici, dovuta ad un’errata e ingenua interpretazione dei progetti; infatti: “Un errore di partenza non dovuto ai Cuneesi. Essendosi questi impegnati a rispettare scrupolosamente il progetto del grande architetto straniero cui era stato affidato l’incarico del Consiglio ed avendo ricevuto dal corriere il plico contenente il progetto a metà, realizzarono fedelmente quanto vedevano” Citazione: “I portici bassi” – Lapide affissa ai portici di Via Roma (pilastro lato Nord).

Di notevole bellezza è il lungo (quasi 2 km) Viale degli Angeli, che unisce la città al Santuario della Madonna degli Angeli.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Cuneo, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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