Campobasso

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Campobasso (Campuasce/Cambuasce in campobassano), è un comune italiano di 50.932 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Molise.

Sorge a 701 m. s.l.m., ed è così il quarto capoluogo più alto d’Italia dopo Enna, Potenza e L’Aquila, considerando l’hinterland la popolazione ammonta a circa 70.000 abitanti.

La città, di origine Longobarda, si trova nella zona compresa tra i fiumi Biferno e Fortore. Il centro storico accoglie numerosi palazzi e monumenti di diverse epoche storiche, dalla chiesa duecentesca di San Leonardo al castello Monforte ed alla cattedrale neoclassica della Santissima Trinità.

La città è sede arcivescovile metropolitana (arcidiocesi di Campobasso-Boiano) e dell’Università degli studi del Molise.

Geografia

Campobasso è una città formata da una parte antica di origine medioevale, ricca di valori storici e artistici, posta sul pendio di un colle dominato dal Castello Monforte, e da una parte più moderna ed elegante originaria dal XIX secolo che si sviluppa sul piano ai piedi del centro antico. Intorno al castello che domina la città si sviluppa il borgo medioevale, costituito da vicoli e lunghe e tortuose scalinate, ai lati delle quali sorgono case ed edifici in pietra, spesso aventi caratteristici cortiletti interni.

Di rilievo sono i portali delle case più antiche realizzate anch’esse in pietra locale, ricche di decorazioni, stemmi di famiglie nobili e figure allegoriche. La città ottocentesca, denominata centro storico murattiano, si estende in piano e presenta le caratteristiche tipiche dello sviluppo urbanistico di quel periodo storico. Progettato secondo l’ideale della città giardino, presenta molti spazi verdi, ricchi di essenze arboree rare e pregiate (sequoie, cedri del Libano, ginkgo biloba, abeti rossi, lecci, ecc.), piazze, nonché fontane e fontanelle dalla quale sgorgano tuttora acque fresche e pure.

Ottime le specialità culinarie del luogo, famoso anche per le vecchie officine in cui si forgiano coltelli. Buono il rapporto di ecosistema urbano (prestazione di una città sostenibile, ideale e non utopica) che la colloca al 38º posto tra le 103 città italiane e tra le prime nel centro-sud con una percentuale del 55,44% superiore alla media nazionale.

Simboli

Lo stemma riporta un ovale con fondo rosso al cui interno sono rappresentate sei torri merlate di cui una è sormontata da una corona marchesale che ne indica l’origine feudale. Le sei torri raffigurano le torri principali che erano poste a guardia degli ingressi dell’antico borgo medioevale: porta sant’ Antonio Abate, porta san Nicola, porta santa Maria della Croce, porta san Leonardo, porta Mancina e porta san Paolo. Il gonfalone, in cui campeggia lo stemma, è ripartito su due colori, il rosso e l’azzurro che rappresentano quelli delle due principali antiche confraternite che nel Cinquecento gestivano il potere politico e religioso della città: il rosso per i Crociati mentre l’azzurro per i Trinitari. Una caratteristica di quest’ultimo è la sua forma che richiama gli stendardi dei popoli sannitici.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Campobasso, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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