Pavia

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Pavia (Pävia in dialetto pavese) è un comune italiano di 71.345 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.
Posta sul fiume Ticino, poco a nord dalla confluenza di questo nel Po, 35 km a sud di Milano, affonda le sue origini all’epoca dei romani, dai quali fu fondata con il nome di Ticinum.

Fu capitale del regno longobardo. Dal Medioevo Pavia è sede di una delle più antiche università italiane. La città era fortificata fino al 1872, quando i bastioni sono stati trasformati in viali e giardini pubblici; gran parte delle mura, però, sopravvisse fino al 1901, quando fu abbattuta per costruire i viali di circonvallazione.

Le origini antiche e un passato di grande importanza hanno lasciato a Pavia un patrimonio artistico notevole. Tra le attrazioni turistiche principali ci sono: il Museo situato nel Castello Visconteo, San Pietro in Ciel d’Oro, la Pinacoteca Malaspina, il Duomo, San Michele Maggiore, San Teodoro ed il famoso Ponte Coperto sul Ticino, oltre che il Palazzo Bottigella. Va inoltre segnalato, per l’architettura e per gli affreschi, il palazzo, iniziato nel 1564, che ospita l’Almo Collegio Borromeo, poco distante dal Lungoticino Sforza. A pochi chilometri dalla città è situata la Certosa di Pavia.

Pavia è il capoluogo di una fertile provincia dedicata soprattutto all’agricoltura (produzione di vino, riso e cereali). Poche sono le industrie; le principali attività della città sono l’Università e il Policlinico San Matteo.

Pavia è una delle tappe importanti sulla via Francigena, cammino di pellegrinaggio per Roma.

A Pavia, in via Ugo Foscolo, 11 (casa Cornazzani) abitò per circa un anno (nel 1894) il quindicenne Albert Einstein con la sua famiglia.

Clima

Il clima è quello tipico della medio-bassa Pianura Padana. Gli inverni sono freddi ed umidi, le estati calde e afose ma il caldo è talvolta interrotto da forti temporali che rinfrescano in modo rapido ma temporaneo l’aria. Essendo una città di dimensioni modeste la nebbia e il gelo invernale interessano anche il centro città. La primavera e l’autunno sono molto piovosi.

Storia

Il primo insediamento nell’area di Pavia si deve ad antiche popolazioni della Gallia transpadana, forse i Levi, i Marici o gli Insubri. La città, probabilmente, fu fondata dai Romani, a cui si deve la pianta della città, rimasta intatta fino ad oggi, a castrum (accampamento militare) romano; la città aveva il nome di Ticinum. Saccheggiata più volte dai barbari, venne conquistata dai Longobardi nel 572 che ne fecero la capitale del loro regno, con il nome di Papia, da cui il nome moderno. Il dominio longobardo durò per due secoli, fino al 774 quando venne riconquistata da Carlo Magno. Fu ancora importante durante il periodo carolingio: nella chiesa di San Michele Maggiore a Pavia, Berengario del Friuli e i suoi successori fino a Berengario II e Adalberto II, furono incoronati Re d’Italia.

Nel Medioevo la città perse di importanza dal punto di vista politico e fu infine annessa dal 1360 al Ducato di Milano, sotto il dominio della famiglia Visconti.

Nel Cinquecento, famosa è la battaglia di Pavia, tra i Francesi e gli Imperiali, vinta da questi ultimi, perché il capitano di ventura forlivese Cesare Hercolani, ferendo il cavallo del re Francesco I di Francia, ne permise la cattura, meritandosi il soprannome di vincitore di Pavia e la gratitudine dell’imperatore Carlo V d’Asburgo. Legata a questa vicenda è la storia della Zuppa alla pavese, semplice zuppa con pane secco, uova, formaggio e burro cucinata da una contadina al re appena fatto prigioniero. Si racconta che al re piacque così tanto da farla inserire nel menù di corte con il nome di “soupe à la pavoise”.

Dall’inizio del XVIII secolo fino alla metà del XIX secolo la città fu sotto la dominazione straniera, alternata, di spagnoli, francesi e austriaci. Divenne nel 1859 parte del Regno di Sardegna (futuro Regno d’Italia) insieme al resto della Lombardia.

Fonte

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