Milano

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Milano (Milàn) è un comune italiano di 1.315.479 abitanti, capoluogo della provincia omonima e della regione Lombardia.
È il secondo comune italiano per popolazione, dopo Roma, e costituisce il centro della più vasta area metropolitana d’Italia nonché una delle più popolose d’Europa.

Fondata dagli Insubri all’inizio del VI secolo a.C., fu conquistata dai Romani nel 223 a.C. e fu chiamata Mediolanum; accrebbe progressivamente la sua importanza fino a divenire una delle sedi imperiali dell’Impero romano d’Occidente. Durante la sua storia assume svariati ruoli, tra i quali centro politico di notevole importanza durante il Rinascimento e capitale del Regno d’Italia durante il periodo napoleonico. In ambito culturale, Milano è dal XIX secolo il massimo centro italiano nell’editoria, sia libraria che legata all’informazione, ed è ai vertici del circuito musicale mondiale grazie alla Scala e alla sua lunga tradizione operistica.

Divenne “capitale economica italiana” durante la rivoluzione industriale che coinvolse l’Europa nella seconda metà del XIX secolo, costituendo con Torino e Genova il “Triangolo industriale”. Da questo periodo in poi e soprattutto dal dopoguerra, subì un forte processo di urbanizzazione legato all’espansione industriale che coinvolse anche le città limitrofe, e fu meta principale durante il periodo dell’emigrazione interna.

Nell’ultimo secolo ha stabilizzato il proprio ruolo economico e produttivo, divenendo il maggiore mercato finanziario italiano, ed è una delle capitali mondiali della moda (insieme a Parigi, Londra e New York) e del design industriale. Alle porte di Milano, a Rho, ha sede la Fiera di Milano, il maggiore polo fieristico d’Europa.

Geografia

La città poggia su un’unica tipologia di roccia, di origine fluvio-glaciale a cemento carbonatico, comune a tutta la Pianura Padana. La caratteristica principale è quella di essere facilmente carsificabile. Tale roccia si ritrova ricoperta dai sedimenti fluviali più recenti (quaternario) oppure è visibile lungo i principali corsi d’acqua, costituendo dei conglomerati che in Lombardia sono conosciuti come “ceppi”.

Milano occupa un’area di 183,77 km² a occidente della Lombardia, a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell’Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como, lungo la cosiddetta “linea delle risorgive”, laddove cioè vi è l’incontro, nel sottosuolo, tra strati geologici a differente permeabilità, cosa che permette alle acque profonde di riaffiorare in superficie.

In quest’area il terreno digrada dolcemente da nord-ovest a sud-est misurando, sul livello del mare, dai 147 ai 102 m, con una media di 122 mslm. Rompe questa omogeneità la “collinetta” del Castello sforzesco, misurando 124 mslm ed elevandosi di circa 3 m sui territori circostanti. Secondo le rilevazioni fatte dal Poggi nel 1911 la città romana si trovava tra 118,71 (via Torino) e 121,26 (via Monte di Pietà) mslm; la città nel 1155 (cerchia dei Navigli) si trovava tra 118,61 (via Della Signora) e 121,80 (via Solferino) mslm; la città dei Bastioni (1549) si trovava tra 124 (Bastioni di Porta Volta) e 114 (Bastioni di Porta Romana) mslm; la circonvallazione esterna si trova tra 127,68 (strada della Simonetta) e 109,40 (corso Lodi) mslm.

Sempre in base a questo studio il profilo delle acque freatiche misurava (nel 1911) da un massimo di 124 mslm in Via Simonetta a 107 in Corso Lodi, con una mediana di 115 proprio a livello del nucleo romano, a cui corrisponde una profondità della falda maggiore rispetto a quanto si configurava nel territorio circostante. Tale dato può apparire banale, ma occorre considerarlo alla luce del genio romano e inserirlo nell’opera di centuriazione del territorio. L’urbanizzazione romana interessò, rispetto al villaggio celtico una zona elevata posta più a Nord, dove vennero sfruttate meglio le acque di fontanile inalveate. Numerosi canali irrigui e navigabili vennero costruiti in epoca repubblicana a scopo di bonifica idraulica e agraria, per il funzionamento e la difesa dell’abitato e il trasporto delle persone e delle cose a media e grande distanza. Questo importante e precoce intervento, assieme al regime palustre preesistente, non permette di valutare il decorso originale dei corsi d’acqua noti, che completano questo ricco panorama idrologico, quali il Lambro a Est, l’Olona, il Seveso e il Nirone a Nord, la Vettabia e il Lambro meridionale a Sud.

Attualmente gran parte di questi corsi d’acqua, naturali e non, si trova sotto il manto stradale. A cielo aperto scorre il Lambro, alla periferia orientale, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, l’uno entrando e l’altro uscendo dalla darsena di porta Ticinese, la Martesana, da Cascina Gobba alla Cassina de’ pomm, la Vettabbia, da Morivione, e il Lambro meridionale, da piazza delle Milizie, senza contare le numerosissime rogge. Il sistema non è naturalmente più navigabile, ma conserva inalterato il suo potenziale irriguo.

Oltre a queste importanti vie idriche, a Milano convergono storicamente importanti vie di comunicazioni di importanza regionale, nazionale e internazionale. Innanzitutto occorre considerare la rete stradale romana, la via Aemilia in primis, nata nel 187 a.C. per collegare l’Adriatico agli insediamenti pedeappenninici, proseguita in età augustea fino a Mediolanum e ad Augusta Praetoria. Si annoverano quindi la strada per Comum e i passi transalpini, la pedemontana per Bergomum e le provincie venete e a sud quella diretta a Ticinum, cioè Pavia e i paesi dei Liguri. Più tarda è la strada del Sempione.

Tale proficua collocazione nel contesto di una pianura molto fertile, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che essa ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

La superficie che occupa attualmente Milano ha dimensione superiori a quella di alcune città europee come Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Dublino. La continuità abitativa si è estesa oltre i confini amministrativi, formando coi comuni contermini e alcuni di cintura un’unica conurbazione. Un sostanziale ampliamento territoriale era avvenuto invece dal 1928 al 1932 con l’incorporazione del circostante comune dei Corpi Santi e di altri minori comuni che ora sono quartieri della città. Milano attualmente è suddivisa in nove zone, denominate municipi circoscrizionali, con poteri di ordinaria amministrazione e consultivi.

Monumenti e luoghi d’interesse

Gran parte del patrimonio artistico-architettonico di Milano si trova nel centro storico, che deve il suo aspetto attuale a numerosi rimaneggiamenti urbanistici effettuati tra l’unità d’Italia e il primo dopoguerra.

Il monumento simbolo della città è la cattedrale di Santa Maria Nascente, più conosciuta con il nome di Duomo di Milano, situata nell’omonima piazza, centro della vita economica e culturale cittadina. A breve distanza si trova il settecentesco Teatro alla Scala, uno dei teatri lirici più famosi al mondo. A collegare Piazza della Scala e Piazza del Duomo è la galleria Vittorio Emanuele II, un passaggio coperto con strutture di ferro e vetro a vista in stile eclettico.

Altro monumento simbolo di Milano è il Castello Sforzesco, originariamente concepito come struttura esclusivamente militare, fu poi ridisegnato come elegante corte per i signori della città. Più ad est si trovano la basilica di Sant’Ambrogio, considerata la seconda chiesa più importante della città, e il complesso ospitante la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo Leonardesco, dichiarato patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Altro sito di notevole interesse artistico è il Cimitero Monumentale, che ospita le tombe dei cittadini milanesi più illustri; di più moderna realizzazione si possono trovare la Stazione Centrale, costruita in uno stile che unisce la maestosità delle strutture fasciste a decorazioni in stile liberty, e lo stadio Giuseppe Meazza, chiamata La Scala del calcio.

La città inoltre è ricca di musei e gallerie d’arte; il più famoso è certamente la pinacoteca di Brera che assieme al museo Poldi Pezzoli e alla pinacoteca Ambrosiana costituisce la rete delle più famose gallerie d’arte milanesi. Un altro notevole circuito di musei è formato dalle case museo milanesi. La Triennale di Milano, sede di esposizioni di arte moderna forma con il PAC le sedi espositive per l’arte moderna a Milano. A questi vanno aggiunti i musei a carattere scientifico e le decine di musei minori, come i musei del Castello Sforzesco.

Fonte

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