Imperia

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Imperia (Impè-ia o Imperia in ligure) è un comune italiano di 42.667 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Liguria.
La città è situata sulla Riviera dei Fiori, fu costituita nel 1923, per volere di Mussolini, dall’unione di undici comuni limitrofi, i due più grandi dei quali erano Oneglia e Porto Maurizio.

Imperia è nota per il forte e storico insediamento di aziende e industrie alimentari (soprattutto olearie, ma anche di pasta) ma si è nel tempo riconvertita ad una economia principalmente basata sui servizi (essendo capoluogo della provincia omonima) e cerca di creare lavoro con il turismo (grazie al mare ed al clima particolarmente mite, anche durante l’inverno).

Il dialetto di Imperia è prevalentemente la lingua ligure, con lievi ma sensibili varianti di terminologia e pronuncia fra i rioni di Porto Maurizio (più simile all’intemelio) e di Oneglia, dove la secolare dominazione piemontese ha lasciato traccia anche nella cadenza e nel lessico. A partire dagli anni sessanta, con il diffondersi dell’immigrazione interna (principalmente dal Sud Italia), l’uso del dialetto si è prima “annacquato” con molti termini italiani, poi si è fortemente ridotto, restando confinato, in città, fra la popolazione più anziana. Rimane invece ancora usato nelle piccole frazioni, dove le tradizioni del passato rimangono maggiormente vive.

Geografia

Imperia nasce dalla fusione di due città preesistenti, Oneglia e Porto Maurizio, e dei relativi territori, storicamente e geograficamente distinti.

Oneglia, a levante, rappresenta la parte più estesa e rilevante della città, si estende nella breve piana alluvionale sulla sinistra della foce del torrente Impero, raccogliendosi intorno a Piazza Dante, dalla quale si aprono alcune delle principali strade moderne della città. Ha costituito storicamente il centro industriale della città, legata principalmente alla produzione di olio e pasta. Di vocazione maggiormente commerciale rispetto a Porto Maurizio, il centro di Oneglia è caratterizzato da un’architettura d’impronta piemontese (è evidente l’ispirazione a Via Roma e Piazza San Carlo di Torino), eredità del periodo in cui faceva parte dei territori dei Savoia.

Porto Maurizio, a ponente del torrente Impero (che dà nome alla città), è raccolto su un promontorio proteso nel mare sulla sinistra della foce del torrente Caramagna e si espande sulla cimosa costiera; ha una vocazione prevalentemente residenziale e turistica. È intricata e pittoresca, ricca di caruggi (vicoli), piccole creuze (viottoli) e palazzi di pregio.

Il territorio retrostante la città, al centro dell’attuale Riviera dei Fiori, ha un andamento orografico caratterizzato da brevi valli poste perpendicolarmente alla costa e uniformemente degradanti, nelle quali si sono sviluppati molti insediamenti che sono riusciti a conservare intatta o quasi la loro struttura originaria.

La coltura dell’olivo, introdotta intorno al XII secolo, ha segnato profondamente la storia del territorio imperiese, così come, secoli più tardi, hanno fatto i fiori e il turismo. Olivi coltivati su colline terrazzate (dette in dialetto locale “fasce”) con i caratteristici muretti a secco sono ancora l’elemento dominante del paesaggio.

Storia

Imperia nasce dalla fusione di due città (ed altri nove comuni minori), Oneglia e Porto Maurizio, e di due territori storicamente e geograficamente distinti. L’unificazione delle due città avvenne il 21 ottobre 1923 con un decreto reale che riuniva undici preesistenti comuni in un unico comune denominato Imperia, prendendo nome dal torrente Impero che scorre fra i due rioni principali della città (per aggirare dispute campanilistiche sulla scelta del nome stesso).

Dal 1973 al 1º gennaio 2009 è stata la sede amministrativa della Comunità montana dell’Olivo, quest’ultima unita alla Comunità Montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia con la Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008.

Fonte

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