Genova

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Genova (Zena in ligure) è un comune italiano di 607.906 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Liguria.
È il sesto comune italiano per popolazione, terzo polo industriale italiano, terzo comune del Nord Italia per popolazione, fa parte del triangolo industriale Milano-Torino-Genova del nord-ovest d’Italia. La città genovese vanta un agglomerato con una popolazione di 740.000 residenti, ed è inoltre cuore dell area metropolitana della Liguria centrale che ingloba un retroterra naturale nell’Oltregiogo ligure, per un totale di circa 1.400.000 abitanti.

Per oltre otto secoli capitale dell’omonima repubblica, Genova è stata citata con gli appellativi di La Superba, La Dominante, La Dominante dei mari e La Repubblica dei Magnifici.

Affacciata sul Mar Ligure, la sua storia è legata alla marineria e al commercio. È nota, tra l’altro, per aver dato i natali a Cristoforo Colombo. Il suo porto è tuttora il più importante d’Italia. Simbolo della città è proprio il suo faro, situato a fianco del porto antico e conosciuto come la Lanterna.

Oggi, pur mantenendo viva la sua tradizione industriale, è un affermato centro turistico, culturale, scientifico, musicale e universitario. Il capoluogo ligure è inoltre conosciuto anche nei campi della ricerca scientifica e della tecnologia con noti poli di eccellenza, in quelli dell’editoria, delle telecomunicazioni, dello sport (Genova è di fatto la città natale del calcio italiano ed importante sito per la pratica di rugby, nuoto, pallanuoto e savate, sport in cui la città è il principale polo italiano), e recentemente anche della moda e del cinema.

Nel suo centro storico, numerosi palazzi, nel loro complesso denominati Palazzi dei Rolli, sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Nel 2004 è stata Capitale europea della cultura.

A Genova si trovano alcuni tra i più bei Palazzi d’Europa, autentici tesori, spesso ancora dimore private, da cercare e scoprire sia nel centro storico di Genova che lungo la Riviera. Nel Palazzo San Giorgio risiedeva il Banco di San Giorgio, la più antica banca al mondo. La storia narra che Napoleone Bonaparte saccheggiò più volte questo istituto di credito per fondare, successivamente, la Banca di Francia.

Geografia

Il Comune di Genova, con circa 244 km², è il più vasto della Liguria ed è composto da una sottile fascia costiera alle cui spalle si ergono colline e monti anche di notevole altezza (il punto più alto del territorio comunale è la vetta del monte Reixa, posta a 1.183 m s.l.m.). Il territorio comunale, nella sua porzione occidentale, raggiunge ed in alcuni punti oltrepassa lo spartiacque appenninico (in corrispondenza dell’alto corso del torrente Stura), ed arriva a confinare direttamente con la regione geografica del Basso Piemonte (comune di Bosio).

La fascia costiera della città, che si estende dalla zona di Vesima a quella di Capolungo di Nervi, è lunga poco più di 42 km, ed è orientata da O-NO verso E-SE. Ad esclusione delle frazioni di Vesima e Crevari, Genova appartiene geograficamente alla Riviera di Levante (considerando come confine convenzionale la foce del torrente Cerusa, nel quartiere di Voltri, che corrisponde al punto più settentrionale del mar Ligure).

A metà strada tra Vesima e Capolungo si apre l’anfiteatro del Porto di Genova, racchiuso a ponente dalla collina di San Benigno (parzialmente spianata durante il fascismo per le esigenze portuali), a levante dalla collina che da Carignano sale al Righi fino a congiungersi, all’altezza del Forte Sperone, con quella di San Benigno.

All’esterno dei due contrafforti scorrono i due torrenti principali della città: a levante il Bisagno, che termina la sua corsa nel quartiere della Foce; a ponente il Polcevera, che divide Sampierdarena da Cornigliano. Si delineano così cinque zone principali: il centro; la Valpolcevera; la Valbisagno; il ponente; il levante.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il centro storico di Genova è uno tra i più grandi d’Europa (misura circa quattrocentomila metri quadri), con una struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com’è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi. Esso unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, oggi via Garibaldi).

Resti delle antiche mura seicentesche sono visibili tuttora nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, luogo di culto per eccellenza dei genovesi.

Simboli della città sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile in distanza dal mare (oltre 30 km), e la monumentale fontana di piazza De Ferrari, recentemente restaurata, cuore pulsante e vera e propria agorà cittadina.

Meta turistica per eccellenza è anche l’antico borgo marinaro di Boccadasse, con le pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiata che costeggia il Lido d’Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati.

Appena fuori dal centro, ma ancora parte dei trentatré chilometri di costa compresi nel territorio comunale, si trovano Nervi, naturale porta d’accesso alla Riviera ligure di levante e Pegli, naturale porta d’accesso alla Riviera ligure di ponente.

La nuova Genova ha basato la sua rinascita soprattutto sul recupero delle aree verdi dell’immediato entroterra (fra cui quella del Parco naturale regionale del Beigua) e sulla realizzazione di opere infrastrutturali come l’Acquario al porto antico – il più grande d’Italia ed uno dei maggiori in Europa – e la relativa Marina (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni da diporto). Tutto questo all’interno della ristrutturata Area Expo predisposta per le Celebrazioni colombiane del 1992.

Il ritrovato orgoglio ha restituito alla città la consapevolezza di essere una città in grado di guardare al futuro senza scordare il proprio passato. E la ripresa di numerose e rigogliose attività artigianali, da tempo assenti dai caruggi del centro storico, ne è una testimonianza diretta.

A contribuire a tutto questo sono state anche le opere di restauro compiute fra gli anni ottanta e novanta su numerose chiese e palazzi cittadini, fra cui, sulla collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città, la rinascimentale Basilica di Santa Maria Assunta.

Il totale recupero del Palazzo Ducale – un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali – e del porto antico e la riedificazione del Teatro Carlo Felice, distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell’architetto Carlo Barabino, sono stati altri due punti di forza per la realizzazione di una nuova Genova.

Un altro monumento di rilevante importanza riportato a nuovo splendore è il Cimitero monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini, Fabrizio De André e la moglie di Oscar Wilde. Con la sua caratteristica skyline che ancor oggi per chi proviene dal mare la fa apparire come una insormontabile fortezza, contraddistinta com’è dalla sua fitta rete di fortificazioni collinari su ampie mura che in antiche epoche belliche l’hanno resa inespugnabile sia agli attacchi dal mare quanto da quelli via terra – Genova non poteva rinunciare, specialmente a partire dagli anni sessanta, ad un proprio rinnovamento e ammodernamento, che doveva necessariamente passare, al pari di quanto avvenuto in tante altre metropoli, attraverso la realizzazione di grandi complessi abitativi di tipo popolare, la cui qualità, utilità e funzionalità è stata ed è peraltro ancora oggetto di discussione (e talvolta di contestazione) da parte dei cittadini residenti. A tal proposito, si citano ad esempio i casi rappresentato dal cosiddetto “biscione”, complesso edilizio a forma, appunto, di lungo serpentone, situato sulle alture del popoloso quartiere di Marassi, e dal gruppo di case dette “Le Lavatrici”, nel quartiere di Pra’.

Per altre soluzioni architettoniche che l’hanno contraddistinta, Genova è peraltro diventata da qualche decennio una sorta di capitale dell’architettura moderna italiana, se non europea. Questo si deve principalmente all’opera all’architetto Renzo Piano che dalla fine degli anni ottanta si è occupato della ristrutturazione di alcune fra le più conosciute città del mondo.

Il nome di Piano ha acquisito notorietà a partire soprattutto dal 1992, quando Genova accolse per le Celebrazioni colombiane del 1992 (Colombiadi) i visitatori nel porto antico, il waterfront dell’angiporto completamente restaurato per l’occasione e simboleggiato dal Grande Bigo stilizzato (sorta di marchio di fabbrica dell’attività portuale genovese).

Oltre ad un completo restyling dell’area, l’antica zona portuale situata nei pressi del varco del Mandraccio, a Porta Siberia, è stata arricchita scenograficamente dallo stesso Piano con una grande sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall’Acquario e inaugurata nel 2001 in occasione del Vertice del G8 tenutosi a Genova. La sfera (chiamata dai genovesi anche “Bolla di Piano’ o “la palla”‘”), dopo essere stata impiegata per un’esposizione di felci da parte dell’Orto Botanico di Genova, ospita ora al suo interno la ricostruzione di un ambiente tropicale, con numerose piante, piccoli animali e farfalle.

Piano ha inoltre progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e, nella zona collinare della città, progettato e iniziato la costruzione – in collaborazione con l’UNESCO – di Punta Nave, sede del “Renzo Piano Building Workshop”.

Soprattutto per chi transita per il centro di Genova lungo la strada sopraelevata, magari per imbarcarsi al vicino terminal traghetti, è visibile nelle vicinanze del porto antico il cosiddetto Matitone, controverso quanto singolare grattacielo a forma di lapis, che affianca il gruppo di torri del WTC, cuore del complesso edilizio di San Benigno, oggi sede anche di parte dell’amministrazione comunale e di numerose aziende.

Fonte

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