Ostia

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Lido di Ostia, conosciuta principalmente con il nome di Ostia (o anche Lido di Roma), è una frazione di Roma. È l’insediamento principale del Municipio Roma XIII ed è costituita dai tre quartieri marini di Roma, Q.XXXIII Lido di Ostia Ponente, Q.XXXIV Lido di Ostia Levante e Q.XXXV Lido di Castel Fusano.

Storia

Nel XIX secolo qui c’erano solo delle saline ed un territorio lasciato da secoli a se stesso, infestato dalla malaria e dai briganti. La palude si estendeva per tutta la costa tirrenica dello Stato Pontificio, da Gaeta a Piombino.

Alla classe dirigente dello Stato Italiano divenne chiara l’esigenza di bonificare le terre intorno alla nuova capitale del Regno d’Italia, nella convinzione che l’ambiente malsano che la circondava avrebbe influito negativamente sullo sviluppo economico della città e del Regno stesso. Considerato che l’opzione primaria di sollevare il livello del terreno avrebbe richiesto, con le tecnologie dell’epoca, un tempo stimato di circa 50 anni, si scelse come sistema alternativo la realizzazione di una serie canali che avrebbe permesso il deflusso delle acque.

Nel 1884 si insediarono ad Ostia Antica i Braccianti Ravennati ed ebbero inizio i lavori di bonifica. Quelli che arrivarono in palude erano braccianti senza terra con le loro famiglie, lasciati senza lavoro dalla crisi delle risaie che in quegli anni colpiva il ravennate, ma che, leader in Italia nel loro mestiere, cominciavano a costituire le loro organizzazioni associative: l’Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna, prima cooperativa bracciantile della storia italiana, entrò quindi in lizza per ottenere il subappalto dei lavori della bonifica, lo ottenne ed ebbe anche dal governo Depretis, nel 1884, finanziamenti pubblici per avviare i lavori e facilitazioni ferroviarie per agevolare gli spostamenti delle famiglie e delle loro cose.

Nelle tensioni economiche e sociali di quegli anni, l’avvio della bonifica fu un’operazione keynesiana ante litteram, che diede buoni frutti: i primi 303 iscritti alla cooperativa erano diventati 2547 nell’agosto 1885. I lavori, previsti per 4 anni, ne richiesero 7. Tuttavia sia il nuovo Stato unitario che i braccianti vinsero la loro battaglia.

Il ricordo della bonifica è ancora vivo nei nomi delle strade (viale dei Romagnoli, piazza dei Ravennati) e nei monumenti dedicati ai padri fondatori della bonifica: Armando Armuzzi, presidente dell’Associazione, e Federico Bazzini – ma soprattutto Andrea Costa e Nullo Baldini, gli ‘apostoli del socialismo’. E rimane vivo negli abitanti di Ostia Antica, figli e nipoti di quei Romagnoli, che spesso ancora ne parlano il dialetto.

Furono quindi creati i canali detti di Dragoncello, della Lingua (zona Casal Palocco) e di Pantanello (Infernetto) che si collegavano al canale detto dei Pescatori. Nel 1889 si avviarono le idrovore che in meno di due settimane prosciugarono più di 1500 ettari di palude. Dopo questa prima canalizzazione si procedette alla canalizzazione secondaria.
In via del fosso di Dragoncello è ancora visibile il vecchio impianto per le idrovore.

Ostia Moderna

La nascita del quartiere marino di Roma avvenne durante il regime fascista, che la trasformò nella spiaggia di Roma, collegata dalla ferrovia, affiancata poi nel 1927 da una delle prime autostrade italiane, la Via del Mare, mentre venivano elaborati i primi progetti per l’aeroporto di Roma-Fiumicino. Nel 1933 prese ufficialmente il nome di “Lido di Roma”.

In vista della esposizione universale di Roma, prevista nel 1942, fu pianificata ed avviata la costruzione di un nuovo quartiere a sud della città, l'(E 42), e fu progettata una strada (oggi dedicata a Cristoforo Colombo), al tempo chiamata “la Via Imperiale”, per collegare Roma al mare. Il progetto venne approvato nel 1938, ma la strada venne aperta al traffico solo dopo la guerra, nel 1949.

La cittadina fu pianificata, e parzialmente realizzata, secondo gli allora vigenti criteri urbanistici ed i temi stilistici propri del Razionalismo italiano. Fu suddivisa in una fascia lungo il mare, con piccoli villini usati come seconde case da Romani abbienti ed una fascia per gli operai: in quel periodo furono creati intorno a Roma quartieri periferici e borgate per gli sfollati, causa sventramenti, dei rioni storici come ad esempio “Acilia”, prima borgata di Roma che si collocava a metà strada dalla costa; era infatti obbiettivo dichiarato del regime quello di costruire la “terza Roma”, che si sarebbe dovuta estendere fino al Tirreno.

Lo scoppio della II guerra mondiale interruppe i lavori in gran parte ancora agli inizi; è soltanto negli anni sessanta che Ostia si ingrandisce, sviluppandosi anche nella parte di ponente con alcuni edifici popolari nei pressi della foce del Tevere; fino ad assumere il tipico aspetto di un popoloso quartiere romano e comincia ad essere usata come luogo di vacanza, ma anche come quartiere, inizialmente abitato da pescatori poi anche da lavoratori diventando realmente una importante frazione della capitale.

Negli anni settanta e ottanta la forte espansione della metropoli porta alla occupazione del suolo che divideva il lido di Roma dal nucleo urbano principale con insediamenti di abitazioni unifamiliari che vanno ad attenuare il pesante isolamento di quelle frazioni o borgate sparse sul territorio da tempo e non di meno della stessa Ostia che acquisisce indubbi benefici.

Celebre è il concorso per la progettazione di un lotto di villini al quale parteciparono importanti architetti dell’epoca, fra cui Adalberto Libera. Ostia vanta numerosi esempi di architettura moderna residenziale e pubblica fra cui le poste di Angiolo Mazzoni.

Ostia ai giorni nostri è diventata oltretutto una località turistica di tutto rispetto e, dopo l’edificazione di un nuovo approdo turistico per imbarcazioni da parte di privati denominato “il porto di Roma”, è ritornata ad essere com’era in origine il “Mare di Roma” a pieno titolo, e uno dei quartieri più popolosi della capitale. A sud di Ostia si estendono numerose spiagge libere tutelate con dune e flora mediterranea.

Nella storia occasioni di distacco da Roma e quindi di diventare comune autonomo, come la vicina Fiumicino, sono state proposte agli abitanti con due referendum, il primo nel 1989 ove prevalsero i “NO” e il secondo nel 1999 dove non si raggiunse il quorum. Nel 2008 si è stilato un progetto chiamato “Patto per Ostia e il XIII Municipio” che prevede maggiore autonomia amministrativa ad Ostia.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Ostia (Roma), con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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