Udine

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Udine (Udin in friulano, Videm in sloveno, Weiden in tedesco antico) è un comune italiano di 99.723 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Friuli-Venezia Giulia.
La città è al centro di un’area urbana di circa 175.000 abitanti ed è considerata la capitale storica e capoluogo odierno del Friuli.

Geografia

La città è situata nel mezzo della regione friulana. Dista, in linea d’aria, poco più di 20 km dalla Slovenia, e circa 54 km dall’Austria. Ciò la pone in una posizione strategica, presso l’intersezione delle direttrici europee est-ovest (Corridoio 5) e nord-sud (Via Iulia Augusta), sulla via che porta verso l’Austria e verso l’est europeo.

Sorge in pianura intorno ad un colle (secondo la leggenda edificato da Attila per ammirare l’incendio che lui stesso provocò alla città di Aquileia), sul quale colle è situato il castello, a pochi chilometri dalla fascia collinare, ed è costeggiata dal torrente Cormor a ovest e dal torrente Torre ad est.

Monumenti e luoghi d’interesse

Tra i monumenti più famosi: il Castello sito su di un colle che domina la città, il Duomo, la Loggia del Lionello, il Palazzo Arcivescovile con gli affreschi del Tiepolo, il più grande pittore italiano del ‘700, le eleganti piazza Libertà in stile veneziano e piazza San Giacomo, che rappresenta il cuore cittadino assieme a via Mercatovecchio. Per quanto riguarda le opere moderne, da segnalare il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inaugurato nel 1997, il progetto porta la firma dell’ingegner Giuliano Parmegiani e dell’architetto Lorenzo Giacomuzzi Moore. Delle sei rogge che la attraversano nel Medioevo, sono sopravvissute la (Roggia del) Ledra, la Roggia di Udine e la Roggia di Palma. Proprio lo studio dei salti delle Rogge cittadine permisero ad Arturo Malignani di divenire un pioniere nello studio delle centrali idroelettriche.

Architetture di piazza Libertà e del Castello

Loggia del Lionello
Affacciata sulla centrale piazza Libertà (anticamente chiamata Contarena), è una loggia pubblica in stile gotico veneziano, i cui lavori iniziarono nel 1448 ad opera di Bartolomeo delle Cisterne su disegno dell’orafo Nicolò Lionello e terminarono nel 1457. Nei secoli a seguire subì varie modifiche e, a seguito del rovinoso incendio che la distrusse nel 1876, fu restaurata da Andrea Scala che tenne fede ai disegni originali. Gran parte delle opere che erano presenti all’interno sono ora conservate nel museo della città. Fra queste ricordiamo il ciclo di tele della Serenissima Repubblica di Venezia e la Madonna con Bambino di Giovanni Antonio de’ Sacchis, datata 1516.

Loggia e Tempietto di San Giovanni
Di fronte alla Loggia del Lionello si trovano la Loggia ed il Tempietto di San Giovanni, erette nel 1533 dall’architetto lombardo Bernardino da Morcote. La loro realizzazione comportò numerosi problemi, sia sul piano urbanistico che pratico. L’opera che ne risultò ha un vago sapore brunelleschiano. La chiesa, anticamente dedicata a San Giovanni, ora è adibita a tempietto ai Caduti. Sempre di fronte alla Loggia del Lionello, si ergono le statue di Ercole e Caco, attribuite a Angelo de Putti. Chiamate familiarmente dagli udinesi Florean e Venturin, esse partecipano attivamente alla vita cittadina.

Torre dell’Orologio
Inglobata nella Loggia di San Giovanni, la torre fu costruita nel 1527 su disegno di Giovanni da Udine che si ispirò alla torre veneziana di piazza San Marco. Alla sua sommità sorgono i due mori che battono le ore su una campana, le attuali sculture in rame risalgono al 1852 ed hanno sostituito quelle originali in legno.

Arco Bollani e Chiesa di Santa Maria in Castello
Da piazza Libertà si prosegue lungo la salita del Castello, dove poi si attraversa l’arco Bollani, del 1556, progettato da Andrea Palladio e sormontato dal leone di San Marco. Si percorre quindi la Loggia del Lippomano, datata 1487. Si giunge così alla chiesa di Santa Maria di Castello, la più antica della città. Alla chiesa di Santa Maria è addossata la Casa della Confraternita, edificio medievale restaurato nel 1930. Accanto sorge l’Arco Grimani eretto nel 1522 in onore del doge omonimo, originariamente situato in via Portanuova e qui ricomposto nel 1902, attraverso l’arco si giunge al piazzale del castello.

Il Castello

L’imponente costruzione domina il colle e l’intera città di Udine. Da tempo immemorabile, era presente sul colle un sito fortificato testimoniato dai resti neolitici e romani ritrovati sul colle del castello. Dopo numerosi rimaneggiamenti quest’ultimo fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1511. Il 2 ottobre 1517 fu dato avvio alla ricostruzione, che tuttavia si protrasse a lungo nel tempo, per mancanza di fondi, vastità e complessità dei lavori.
Questi vennero inizialmente affidati a Giovanni Fontana, che però lasciò la città rinunciando all’incarico nel 1519.

L’aspetto romano-cinquecentesco dell’edificio, che lo rende più simile ad una residenza signorile che ad una infrastruttura militare, è dovuto all’intervento di Giovanni da Udine, che, a partire dal 1547, riprese e portò a termine il cantiere. Altre modifiche interne furono apportate nei secoli successivi per poterlo adibire agli usi più vari: carcere, caserma, sede municipale, ecc…Il castello ospita il salone del Parlamento della Patria del Friuli risalente al XII secolo è uno più antichi d’Europa.

Casa della Contadinanza
Sullo spiazzo erboso alla sommità del colle del Castello, sorge la Casa della Contadinanza in cui risiedevano i rappresentanti dei contadini friulani, terzo corpo politico della Patria del Friuli. Quella attuale è la copia qui ricomposta nel 1931 di un edificio risalente al XVI secolo che si trovava tra via Vittorio Veneto e via Rauscedo. L’edificio ha in seguito ospitato l’armeria del Castello e nei tempi più recenti è stato adibito a locale per la degustazione di prodotti tipici friulani.

Fonte

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