Duino-Aurisina

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Duino-Aurisina (Devin-Nabrezinain sloveno, Thübein-Nabreschin, in tedesco) è un comune italiano di 8.661 abitanti della provincia di Trieste in Friuli-Venezia Giulia. La frazione Aurisina Cave ospita la sede comunale.

Geografia

Il territorio include parte del Carso costiero, affacciato sull’insenatura più settentrionale del mar Adriatico, il golfo di Panzano, fungendo da collegamento tra il polo di Trieste e le aree isontina e friulana, nonché tra il Carso interno ed il mare.

Immerso in un ambiente carsico il comprensorio comunale è caratterizzato dagli elementi tipici di questo ambiente: doline, grotte, foibe ecc. Anche la flora e la fauna sono quelle tipiche del Carso. Il punto più elevato del territorio comunale è rappresentato dai 343 mt del Colle di Ternova. Lungo la fascia costiera il clima e la vegetazione sono invece di tipo mediterraneo, e vi si trova anche la Riserva naturale delle Falesie di Duino, istituita nel 1996.

Storia

Abitato già in epoche remote (ritrovamenti del Riparo di Visogliano e della Grotta Pocala) nel comprensorio si insediarono varie popolazioni pre-romane come Euganei, Veneti e Histri. Con la fondazione della colonia di Aquileia si affacciò nella regione la potenza romana.

Il periodo della dominazione romana fu molto importante in quanto portò un grande sviluppo economico grazie all’apertura della cava di Aurisina (chiamata tutt’oggi Cava Romana) e all’utilizzazione dei porticcioli presenti sulla costa. L’apprezzata pietra di Aurisina venne utilizzata per edificare Aquileia e i più importanti monumenti romani di Ravenna.

L’impatto delle invasioni barbariche fu molto forte stante la vicinanza con le Alpi Giulie, che vista la loro modesta altezza rappresentarono una porta ideale per le calate dei barbari verso l’Italia.

La storia del comune è legata a doppio filo con le vicende storiche seguite dal Castello di Duino. La signoria duinese risale, almeno, al 1211 (se ne fa menzione nei documenti relativi alla Pace del Timavo). Prima vassalli del patriarca di Aquileia poi del Margravio d’Istria infine capitani dei conti di Gorizia. Nel 1366 si dichiararono fedeli agli Asburgo. La famiglia dei Duinati si estinse nel 1395, sostituita nel comando dai Walsee. Nel 1587 la signoria passò ai milanesi Della Torre di Valsassina.

Nel 1850 Duino era sede di un vasto comune che comprendeva anche località ora poste al di fuori dei confini odierni come Jamiamo e Brestovizza. Era posto sotto la giurisdizione del distretto di Sesana. Nel 1853, in seguito anche di richieste provenienti dagli stessi duinesi che consideravano Sesana troppo lontana vi fu una modifica nelle delimitazioni amministrative. Sotto il comune di Duino rimanevano solo San Giovanni, Medeazza e Jamiano; il comune venne inserito nel distretto di Gradisca e, dal punto di vista giudiziario, dipendeva dalla pretura di Monfalcone.

Vennero inoltre elevati a rango di comuni amministrativi quelli che prima erano solamente comuni censuari quali Aurisina, Slivia, Malchina e San Pelagio. Questi altri comuni continuarono a essere sottoposti alla giurisdizione del distretto di Sesana e della pretura di Comeno. La riunificazione comunale vi sarà solo nel 1927 con la riforma voluta da Benito Mussolini sulla soppressione dei comuni.

Nella seconda metà dell’Ottocento (1857) venne creata la ferrovia collegante Vienna con Trieste gestita dalla Società per la ferrovia meridionale. Questa opera rivoluzionò il tessuto socio-economico del territorio comunale. Aurisina divenne nodo ferroviario di primaria importanza per i traffici tra l’Italia e il centro-Europa e vennero riattivate, in occasione dei lavori di costruzione della linea ferrata, le antiche cave di marmo. Ciò rianimò l’attività economica fino a quel momento legata ad una povera agricoltura di sussistenza, tanto che il territorio comunale fu terra di immigrazione per molti operai provenienti sia dal Carso che dal Friuli.

Nel 1906 a Duino si suicidò il noto fisico austriaco Ludwig Boltzmann.

Durante la prima guerra mondiale il territorio comunale fu teatro di pesanti combattimenti (Battaglie dell’Isonzo) tra le truppe italiane e quelle austroungariche, soprattutto nella zona del Monte Ermada.

Al termine della guerra il territorio passò al Regno d’Italia e nel 1923 venne inserito nella Provincia di Trieste. Furono questi anni di grazia per la popolazione italiana e per le terre finalmente redente e “liberate” dal controllo straniero e nel contempo furono anni di sofferenza e di repressione di carattere fascista per la componente slovena. Nel 1927 l’unificazione dei Comuni voluta dal regime, di cui abbiamo accennato.

Durante la seconda guerra mondiale, tra il settembre 1943 e la primavera del 1945 il comune fece parte del Litorale Adriatico direttamente controllato dalla Germania. Nel maggio 1945 vi giunsero l’esercito jugoslavo e quello neozelandese. La presenza delle truppe jugoslave sul territorio durò per poco più di un mese. Il Comune divenne poi soggetto all’amministrazione delle truppe anglo-americane e dal 1947 al 1954 fece parte della Zona A del Territorio libero di Trieste. Dal 26 ottobre del 1954 è ritornato sotto amministrazione italiana.

Pur facendo parte della provincia di Trieste, il comune è sotto la giurisdizione della arcidiocesi di Gorizia, in virtù della precedente appartenenza di questi territori (fino al 1923) alla Contea di Gorizia.

Lingue e dialetti

Su tutto il territorio comunale vige il bilinguismo italiano-sloveno. La popolazione è in maggioranza di madrelingua italiana.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Duino Aurisina, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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