Spilimbergo

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Spilimbergo (Spilimberc in friulano) è un comune italiano di 12.076 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia, sulla sponda destra del Tagliamento. È famosa la sua Scuola Mosaicisti del Friuli, che assegna a Spilimbergo il nome di città del mosaico.

Storia

Il territorio del comune era sicuramente frequentato in epoca romana, come testimoniano i resti del castelliere di Gradisca, alla sinistra del torrente Cosa, mentre il più antico documento che riporta il nome Castrum de Spengenberg risale al 1120. Durante il medioevo la città cresce attorno al suo castello fino a dotarsi di tre cerchia di mura, i cui resti sono ancora visibili.
Nel 1797 Spilimbergo passa all’Austria. Viene a far parte del Regno d’Italia nel 1866.

Monumenti e luoghi di interesse

Il cuore della città è sicuramente Corso Roma, che attraversa il centro storico da est ad ovest. È luogo di passeggio sul quale si affacciano storici edifici multicolori.

Percorrendo la via partendo da ovest si incontra subito la Torre occidentale, risalente al XIV secolo e che era l’ingresso al Borgo Nuovo, racchiuso dalla terza cinta muraria, ora scomparsa.
Proseguendo verso est si incontra prima il Palazzo Monaco e si giunge poi in Piazza Garibaldi, centro ideale della città. A sud della piazza si trovano la Chiesa di San Giuseppe e Pantaleone, nel cui interno è conservato il Coro Ligneo, e la Chiesa di San Giovanni.

Proseguendo ancora si arriva alla Torre Orientale, che apparteneva alla seconda cinta muraria. Adagiata alla torre si può ammirare la Casa Dipinta, con affreschi del XVI secolo rappresentanti scene della vita di Ercole.

Corso Roma termina in piazza Duomo, delimitata a sud dal Duomo, risalente al XIII secolo. Affacciati alla piazza, a ovest il Palazzo de Daziaro e a nord la Loggia della Macia, sulla cui colonna ad angolo è ancora visibile la Macia, unità di misura di lunghezza anticamente usata negli scambi commerciali.

Dalla piazza, attraverso un ponte sull’antico fossato, si entra nel Castello, l’edificio più orientale della città, costruito sul limitare del fiume Tagliamento. Risale al 1120 il primo documento che parla del Castrum de Spengenberg. Distrutto da un incendio nel 1511 fu ricostruito secondo schemi medioevali. Al suo interno il Palazzo Dipinto e il Palazzo Tadea, costruzione portata a termine nel 1566 da Tadea, vedova del conte Bernardino.

A nord del castello si trova il Palazzo di sopra, recentemente restaurato e ora sede del Municipio. Dal cortile del palazzo si gode di una magnifica vista sulla valle del Tagliamento. Di fronte al palazzo il quartiere Valbruna, dalla tipica struttura medioevale.
Tra il Castello e il Palazzo di sopra, a fianco della strada che scende verso il greto del fiume Tagliamento, si trova la Chiesetta dell’Ancona.

A Baseglia nella chiesa parrocchiale si conserva la statua in pietra a tutto tondo raffigurante la Vergine col Bambino scolpita da Donato Casella di Carona; lo stesso artista ha realizzato la scultura col medesimo soggetto posta in Piazza Martina nella frazione di Tauriano.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Spilimbergo, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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