Cesena

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Cesena (Zisêna in romagnolo) è un comune italiano di 97.180 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna.
All’interno della provincia, la città è sede di un circondario di decentramento amministrativo. Sorge sulla via Emilia, circa 25 km a sud-est di Forlì, il capoluogo provinciale, 30 km a nord-ovest di Rimini e 35 km a sud di Ravenna.

È nota come città dei Tre Papi, anche se diede i natali a due soli papi (Pio VI e Pio VII), mentre ospitò il vescovado di altri due (Pio VIII e Benedetto XIII).

Il centro storico, comprende numerose chiese e palazzi di notevole interesse storico e artistico, è delimitato dalle mura, la cui cerchia si è preservata quasi intatta, e da vari torrioni e porte posti sotto l’antica Rocca Malatestiana.

A Cesena è presente la Biblioteca Malatestiana, costruita nella metà del XV secolo, prima biblioteca civica italiana ed unico esempio di biblioteca monastica medievale perfettamente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria. L’UNESCO ha riconosciuto l’importanza culturale della Malatestiana inserendola, prima in Italia, nel registro della Memoria del mondo.

Città leader nel mercato dell’ortofrutta europeo, è un importante snodo di comunicazione, grazie all’intersezione tra l’autostrada A14 Bologna-Taranto, la Strada Statale 3 bis Tiberina (tratto della E45) Orte-Ravenna e domani probabilmente migliorerà ancora perché verrà costruita la futura tratta autostradale E55 Cesena-Mestre.

È sede di diverse facoltà universitarie aggregate nel Polo scientifico-didattico di Cesena, facente parte dell’Università di Bologna.

Geografia

Cesena è posta quasi al centro della Romagna, a metà strada tra il mare, da cui dista appena 15 km, e le colline, nel punto in cui si incrociano le antiche vie Emilia e Romea. Il territorio comunale, la cui superficie è di 249,5 km², confina a nord con i comuni di Cervia e Ravenna, a est con i comuni di Cesenatico, Gambettola, Longiano e Montiano, a sud con i comuni di Roncofreddo e Mercato Saraceno, e ad ovest con i comuni di Civitella di Romagna, Meldola e Bertinoro.

L’altitudine ufficiale di Cesena, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Comunale, è di 44 metri sul livello del mare. La media delle altitudini dell’intero territorio comunale, invece, è di 97 m s.l.m. Tuttavia si tratta di dati medi, che come tali non inquadrano perfettamente la varietà del territorio cesenate (si passa dai 5 metri del fosso della Valle ai 480 metri di Monte Cavallo), pianeggiante verso l’ultimo lembo di Pianura Padana a nord-est, collinare con le prime propaggini dell’Appennino tosco-romagnolo a sud-ovest.

Morfologicamente sono il fiume Savio e la sua valle a comporre l’alveo principale del territorio comunale cesenate, andando poi a sfociare a nord-ovest fino al bacino del fiume Ronco e del torrente Bevano, a sud-est fino al versante sinistro del torrente Pisciatello.

Monumenti e luoghi d’interesse

Il centro storico, formato da numerose chiese e palazzi di notevole interesse storico e artistico, è delimitato dalle mura, la cui cerchia è ancora oggi quasi intatta, e da vari torrioni e porte posti sotto l’antica Rocca Malatestiana.

Architetture religiose

Chiese

  • Abbazia di Santa Maria del Monte
    L’imponente complesso dell’Abbazia di Santa Maria del Monte sorge sul colle Spaziano. Al colle, dove ora sorge la millenaria basilica, era solito andare in preghiera il vescovo Mauro, proclamato santo dal XI secolo; dopo la sua morte fu eretta una chiesa, 1000 ca., e poi tra il 1001 e il 1026 venne edificato un monastero. Nel corso degli anni la basilica si è arricchita di notevoli opere d’arte. Inoltre va ricordata la collezione di ex voto, una delle più grandi d’Europa.
  • Cattedrale di San Giovanni Battista
    Di valore storico-artistico è anche il Duomo cittadino dedicato a San Giovanni Battista, in stile gotico-romanico e risalente alla fine del 1300, al cui interno sono racchiuse le spoglie di San Mauro. Il tempio conserva la più grande opera scultorea di Cesena, realizzata fra il 1494 e il 1505 dallo scultore lombardo Giovanni Battista Bregno da Osteno, entro la nicchia racchiusa fra due pilastri, decorati con candelabri, lo scultore ha raffigurato al centro, Cristo che raccoglie il proprio sangue in un calice fra i santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e ai lati, Carlo e Camillo Verardi inginocchiati. Nei tondi, la Vergine Annunziata e l’Arcangelo Gabriele; il coronamento, nel quale si ipotizza fosse originariamente la figura del Padre Eterno, contiene una conchiglia novecentesca. All’interno della Cattedrale un piccolo e importante dipinto raffigurante il Santo Battista eseguito su lastra di rame è stato recentemente attribuito dal ricercatore Alex Cavallucci al pittore manierista Livio Agresti. Nella Cappella della Madonna del Popolo sono presenti affreschi di Corrado Giaquinto del 1750.
  • Convento di San Biagio
    Il complesso di San Biagio venne creato nel 1394, ma l’edificio venne completato nel 1424 e rifatto nel 1486; nel 1810 chiesa e convento furono soppressi e il complesso divenne sede della Casa di Ricovero delle Figlie del Povero. È sede del Centro Culturale San Biagio e della Pinacoteca Comunale.
  • Chiesa e convento dei frati Cappuccini
    La Chiesa e Convento dei frati Cappuccini sorge su un colle immediatamente a ridosso della città di Cesena. Di costruzione relativamente più recente rispetto agli altri complessi cesenati, conserva la splendida tela del Guercino raffigurante l’Estasi di San Francesco.
  • Chiesa e convento dei frati Minori Osservanti
    Il complesso dei frati Minori Osservanti, fondato per iniziativa di Malatesta Novello su consiglio della moglie Violante, venne edificato tra il 1459 e il 1464 su progetto del maestro Maso della Val Lugano. L’esterno, di puro geometrismo neoclassico, è caratterizzato dalla facciata rimasta incompiuta. Il portico presenta cappelle che una volta erano semplici arcate.
  • Chiesa di Sant’Agostino
    La Chiesa di Sant’Agostino si trova nel centro storico della città. Il convento, inizialmente dei frati Osservanti, fu ceduto alla fine del XV secolo ai monaci Agostini che intrapresero una vasta opera di ristrutturazione e di decorazione della chiesa e del convento, che terminò nel 1520. La forma attuale della Chiesa risale al 1748 su disegno di Luigi Vanvitelli.
  • Chiesa di Santa Cristina
    La Chiesa di Santa Cristina è situata in contrada Chiaramonti. Di origine medievale, fu riedificata più volte nel corso dei secoli, in particolare nel 1470, nel 1630 e nel 1740, quando fu risistemata da Francesco Zondini. La chiesa fu definitivamente terminata nel 1825 con poche varianti rispetto al progetto originale di Giuseppe Valadier.
  • Chiesa di San Domenico
    Edificata tra il 1706 e il 1772, sorge sui resti di una precedente chiesa quattrocentesca della quale si possono ammirare i due meravigliosi chiostri.
    L’interno della chiesa è formato da una sola navata e ai lati troviamo tre cappelle per parte, nelle quali sono conservate testimonianze della pittura locale del XVII secolo.
  • Chiesa di Santa Maria dei Servi
    Un preesistente complesso religioso venne probabilmente ricostruito nel 1240, e nel 1367 vi si insediarono i “Servi di Maria”. Tra il 1756 e il 1765 la chiesa assunse le forme attuali su progetto di Pietro Carlo Borboni.
  • Chiesa di Santa Maria del Suffragio
    La confraternita omonima venne fondata nel 1633 per suffragare le anime del Purgatorio, mentre la piccola chiesa venne edificata tra il 1685 e il 1689, su progetto di Pier Mattia Angeloni. Nella seconda metà del Settecento, la facciata e l’interno della chiesa furono pesantemente ritoccati venendo ad assumere l’aspetto attuale.

Cimiteri

  • Cimitero Urbano di Cesena
    È stato inaugurato il 1º maggio del 1813. Qui sono sepolti i più illustri cittadini cesenati, come: Renato Serra, Maurizio Bufalini, la famiglia Chiaramonti e altri. Nella cripta del cimitero è presente un ossario in ricordo delle vittime della Seconda guerra mondiale.
  • Cimitero Nuovo di Cesena
    È stato inaugurato il 9 aprile del 2011, ed è stato progettato dall’architetto Paolo Portoghesi. La Cappella per i riti religiosi, di forma circolare, è rivestita con mattoni a faccia vista, mentre la copertura ha una struttura concentrica in legno. Sono presenti un forno crematorio e luoghi di sepoltura per i non cattolici. Nel comune di Cesena esistono poi altri 35 cimiteri sparsi nelle varie frazioni.
  • Cesena War Cemetery (Cimitero di guerra di Cesena)
    È un cimitero militare dove riposano i soldati dei paesi del Commonwealth caduti durante la Seconda guerra mondiale. Vi sono circa 700 tombe di militari provenienti dagli attuali Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica e India.

Architetture civili

Palazzi

  • Palazzo Comunale
    Il Palazzo Comunale, o Palazzo Albornoz, si affaccia su Piazza del Popolo; fu costruito per volere del cardinale Egidio Albornoz a partire dalla metà del Trecento. L’edificio è costituito da due strutture più antiche: il Palatium Vetus e il Palatium Novum. Al suo interno sono presenti affreschi e arredi settecenteschi.
  • Palazzo Chiaramonti
    L’edificio fu commissionato agli inizi del Settecento da Giovanni Gaetano Carli e accolse negli anni ’80 la decorazione pittorica di Giuseppe Milani.
    Nel 1807 papa Pio VII acquistò il palazzo dai Carli, lo donò al nipote Scipione Chiaramonti e ne stabilì l’ammodernamento da parte dell’architetto Tomba. È qui che il pontefice, di ritorno dall’esilio, dimorò durante la permanenza nella sua città natale (1814). Dal 1910 è sottoposto alla normativa sugli immobili di interesse storico-artistico. Durante la Seconda guerra mondiale subì danni rilevanti a causa di tre colpi di obice sparati per errore.
  • Palazzo Ghini
    Il Palazzo Ghini è situato in Corso Gastone Sozzi. Progettato nel XVII secolo dall’architetto Pier Mattia Angeloni, ospita nel cortile monumentale alcune sculture di Francesco Calligari, raffiguranti quattro divinità: Cerere, Gloria, Marte e Minerva.
  • Palazzo del Ridotto
    La costruzione risale al 1401 e successivamente venne ampliato nel 1466 e nel 1472. Per volontà dei nobili cesenati, nel 1792, fu posta una statua in omaggio al pontefice Pio VI.
    La facciata, elemento di grande interesse, è composta di due ordini di lesene sovrapposti: dorico al piano inferiore e ionico a quello superiore.
    Il piano terra del palazzo ospita la Galleria Comunale d’Arte adibita ad esposizioni temporanee, mentre la sala al primo piano è utilizzata per convegni e manifestazioni pubbliche.
  • Palazzo Romagnoli
    È un palazzo monumentale, fatto edificare nel XVIII secolo dal marchese Michelangelo Romagnoli (1719-1780). Realizzato su progetto dell’architetto Pietro Carlo Borboni, fu decorato dal pittore Giuseppe Milani.
    È sede della Biblioteca giuridico-economica “Giovanni Ghirotti”.
  • Rocchetta di Piazza e Loggetta Veneziana
    Si tratta di una cortina in laterizio, alta oltre 20 metri, con camminamento (Loggetta Veneziana) e torrione di piazza (Torrione del Nuti). Sulla parete si trova l’iscrizione che ricorda la citazione che Dante fece di Cesena nel canto XXVII dell’Inferno e lo stemma di Lorenzo Zane, governatore pontificio all’epoca della costruzione. Gli edifici ospitano anche le sale del Museo di Scienze Naturali.
  • Villa Silvia
    Villa Silvia fu acquistata dalla famiglia Pasolini-Zanelli. Carducci e Bonci sono solo alcuni dei nomi più famosi ad aver frequentato la villa, insieme con Paolo Amaducci o Antonio Messeri. Il 3 settembre 1920 la contessa Silvia Baroni Semitecolo (vedova Pasolini Zanelli) morì senza più eredi, ed in qualità di ultima proprietaria della villa la lasciò in eredità al Comune di Cesena. Venne in seguito utilizzata come colonia estiva per bambini colpiti da tubercolosi. È circondata da un’area verde di quattro ettari, nella quale sono presenti numerose piante secolari e che conserva un roseto antico di epoca ottocentesca. La stanza del Carducci è tuttora visitabile.

Teatri storici

  • Teatro Comunale Alessandro Bonci
    Il Teatro Comunale fu inaugurato il 15 agosto del 1846, tre anni dopo l’inizio dei lavori progettati dall’architetto Vincenzo Ghinelli.
    Fin dall’inizio si distinse per la rappresentazione delle migliori produzioni drammatiche e soprattutto liriche, testimoniate dalla presenza dei migliori soprani e tenori italiani del periodo.
    Il teatro fu dedicato al grande tenore cesenate Alessandro Bonci dopo le sue esibizioni nel 1904 e 1927. In occasione del 150° anniversario della sua inaugurazione, il 25 gennaio 1996, fu riaperto al pubblico dopo un restauro.
    Il teatro è un teatro all’italiana a ferro di cavallo con quattro ordini di ventitré palchi ciascuno, due di proscenio ed un loggione.
  • Teatro Comandini
    Il teatro fa parte di Palazzo Guidi, costruito nel 1719 su commissione della famiglia Carli e poi ceduto ai Marchesi di Montiano. Dall’Ottocento fino agli anni novanta il complesso fu destinato ad attività scolastiche; dal 1993 ospita la Socìetas Raffaello Sanzio.
  • Teatro della Valdoca
    Il Teatro è nato nel 1983 ad opera di Cesare Ronconi, regista del Teatro Valdoca, e di Mariangela Gualtieri poetessa, drammaturga e attrice teatrale.
  • Teatro Giuseppe Verdi
    Il Teatro Giuseppe Verdi, nato come teatro-giardino, nei primi anni del ‘900 subì un terribile incendio al quale seguì una ricostruzione. È un locale di intrattenimento grazie alle notti del discobar, uno spazio multiformat destinato anche ad eventi aziendali per tutta l’Emilia-Romagna, feste, congressi, matrimoni e cerimonie.

Ponti

  • Ponte Vecchio
    Il Ponte Vecchio, o Ponte Clemente, è il ponte più antico di Cesena, ed è anche uno dei simboli della città. Il Ponte attraversa il fiume Savio, in uno dei punti più stretti della città.
    I lavori di costruzione iniziarono nel 1733, per volere di Papa Clemente XII.
  • Ponte del Risorgimento
    Furono la costruzione del Ponte del Risorgimento, nel 1914, e l’apertura di via Cesare Battisti, nel 1921, a cambiare la circolazione del traffico. Così il Ponte Clemente divenne “Vecchio” per distinguerlo dal nuovo Ponte del Risorgimento, soprannominato “Ponte Nuovo”.
  • Ponte Europa Unita
    Il Ponte Europa Unita è parte di un progetto di riqualificazione urbana dell’area dell’Ex-Zuccherificio, ad opera di Vittorio Gregotti. Il ponte è stato aperto al traffico nel 2003.

Architetture militari

  • Rocca Malatestiana
    Cesena deve alla famiglia dei Malatesta anche la sua Rocca, una delle più imponenti della Romagna, con “corte” e due torrioni centrali, chiamati “Maschio” e “Femmina”. In quest’ultimo è allestito il Museo di Storia dell’Agricoltura che offre ai visitatori uno spaccato sul mondo rurale romagnolo nel corso dei tempi, mentre nel “Maschio” è posta l’esposizione permanente di Ceramiche Malatestiane.
  • Le Mura e le Porte
    L’inizio della costruzione della cinta muraria di Cesena si fa risalire intorno all’anno Mille.
    Di tre antiche porte ci è stata tramandata l’esistenza: Porta Ravegnana, Porta dei Leoni e Porta Sapigna.
    La relazione del cardinale Anglico de Grimoard del 1371 (Descriptio Romandiole) parla di circa 1660 famiglie dentro le mura e di un castello (la Rocca Vecchia, ormai diroccata) di otto porte.
    Dopo l’Unità d’Italia dei sette varchi nelle mura medievali alcuni furono abbattuti, altri modificati, mentre il fossato veniva riempito dalla perforazione del tunnel.
    La cinta muraria risulta ancora per la maggior parte intatta e ben individuabile nel tessuto urbanistico; le porte giunte fino a noi sono quattro: Porta Santi, Porta Fiume, una delle due Portacce e Porta Montanara.
  • Barriera Cavour
    L’abbattimento dell’antica Porta Cervese e l’edificazione di questa costruzione nel 1864, su progetto di D. Angeli, costituiscono uno degli interventi di maggior rilievo tra i tanti che, dopo l’Unità d’Italia, diedero alla città un indiscutibile aspetto “borghese”.

Siti archeologici

  • Parco archeologico del Colle Garampo
    Durante lavori di scavo effettuati nel 1993 e 2005 sono stati scoperti nel centro storico dei reperti di epoca romana, fra i quali un mosaico pavimentale in tessere bianche e nere con decorazioni vegetali e libere che, “staccato” dalla sua originaria collocazione ed interamente ristrutturato dagli esperti restauratori della scuola di Ravenna, è esposto in una sala del Palazzo Comunale.
    Altri reperti di epoca romana e medievale (fondamenta di edifici e strade adiacenti) che si ritengono di notevole valore storico, sono stati rinvenuti nel 2005, durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio, nelle immediate vicinanze del centro storico.
  • Fornaci romane di Ronta
    Nel settembre del 2005, durante i lavori per la realizzazione del Canale Emiliano Romagnolo, sono state scoperte a Ronta di Cesena delle fornaci romane. Esse sono le più integre mai rinvenute in Emilia-Romagna e forse in tutta l’Italia Settentrionale. Il complesso risale al II secolo a.C. ed è composto da tre fornaci di forma rettangolare di grandi dimensioni, la pavimentazione fu realizzata in mattoncini. All’interno di esse si producevano laterizi.

Fonte

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