Catanzaro

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Catanzaro /ˌkatan’ʣaro/ (Catanzaru in dialetto locale /ˌkatan’ʦaru/, Κατανγτζαριον, Katantza’rion in Greco), è un comune italiano che al 30/09/2010 conta 93.246 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Calabria.

La città di Catanzaro è situata al centro di una vasta area urbana che conta circa 150.000 abitanti. Negli anni passati è stata avanzata la proposta di costituire un’area metropolitana, già deliberata dalla regione Calabria, con la città di Lamezia Terme, proposta attualmente accantonata che prevedeva un’area comprendente 10 comuni creando un’area integrata che si sarebbe estesa dalla costa ionica a quella tirrenica, coinvolgendo oltre 200.000 abitanti. Nonostante l’attuale accantonamento della proposta, resta tuttavia evidente un processo di conurbazione che sta coinvolgendo i comuni di Catanzaro e Lamezia e il territorio attraversato dalla Strada statale 280 dei Due Mari.

Storico capoluogo dell’antica provincia di Calabria Ultra per oltre 200 anni e sede dell’Università degli Studi “Magna Græcia”, il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti, nei mesi estivi il litorale ionico da Catanzaro a Soverato è soggetto a importanti flussi turistici, soprattutto giovanili, per la presenza di numerose strutture ricettive.

Catanzaro è conosciuta come la “Città tra due mari” (che è anche lo slogan del comune), in quanto è situata nell’istmo di Catanzaro, ovvero la striscia di terra più stretta d’Italia, dove soli 30 km separano il mar Ionio dal mar Tirreno. Ciò consente di vedere contemporaneamente, dai quartieri nord della città in alcune giornate particolarmente limpide, i due mari e le isole Eolie. È detta inoltre Città dei tre colli corrispondenti ai tre colli rappresentati nello stemma civico che sono il colle di San Trifone (oggi San Rocco), il colle del Vescovato (oggi Piazza Duomo) e il colle del Castello (oggi San Giovanni).

Catanzaro era infine anticamente conosciuta, come la Città delle tre “V”, riferite a tre caratteristiche distintive della città, ovvero:

  • V di San Vitaliano, santo patrono;
  • V di vento in quanto costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila;
  • V di velluto in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini

“V V V” era anche la sigla con cui venivano identificati, sui mercati nazionali ed esteri i velluti, i damaschi ed i broccati provenienti dalla città.

Geografia

Il territorio

Catanzaro si affaccia sul golfo di Squillace, nel mar Ionio, dove secondo alcuni studiosi si trovava il porto del regno dei Feaci, nel quale, come racconta Omero nell’Odissea, Ulisse fu accolto e raccontò la sua storia.

Il territorio comunale si estende dal mare fino a un’altezza di circa 600 metri, il centro cittadino è situato a circa 300 m sul livello del mare. Comprende una zona costiera sul mar Ionio che ospita 8 km di spiaggia e un porto turistico, da qui il centro abitato risale la valle della Fiumarella (anticamente detta fiume Zaro) sede di un forte sviluppo urbanistico, fino ai i tre colli: del Vescovado, di San Trifone (o di San Rocco) e di San Giovanni (o del Castello) su cui sorge il centro storico della città e che si ricollegano con la Sila verso Nord. Per la sua particolare orografia il territorio comunale è bagnato dal mare, ma soggetto a fenomeni nevosi d’inverno.

I corsi d’acqua principali sono il torrente Fiumarella (nel dialetto locale Hjiumareddha, anticamente detto Zaro), nel quale confluisce il torrente Musofalo, il torrente Corace (anticamente detto Crotalo) il maggiore in termini di portata d’acqua che delimita il confine comunale a sud e il torrente Alli che delimita il confine comunale a nord. Per loro natura i corsi d’acqua sono a carattere torrentizio ed hanno una scarsa portata nella maggior parte dell’anno, mentre si gonfiano dopo le piogge.

Il clima

Il clima di Catanzaro è tipicamente mediterraneo, è di tipo temperato, caratterizzato dalla presenza costante di fenomeni ventosi anche di forte intensità nei mesi primaverili ed autunnali.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +8,9 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +24,5 °C.

Il clima, come detto, è segnato dalla presenza del vento, anche di forte intensità, soprattutto nei mesi primaverili ed autunnali. L’intensità media annuale è di circa 4 nodi con picchi che sfiorano la media di 6 nodi nei mesi di aprile e maggio caratterizzati da forti venti di scirocco e libeccio.

Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 1.000 mm e si distribuiscono mediamente in 87 giorni, con un prolungato minimo estivo e un picco tra l’autunno l’inverno.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Il Duomo: sorge nel sito della prima cattedrale, eretta nel 1121 in epoca normanna e dedicata a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo. La chiesa venne fortemente rimaneggiata nel 1511 con una facciata rinascimentale, che crollò a causa del terremoto del 1638. Danneggiata dai bombardamenti nell’agosto del 1943 venne completamente stravolta nel dopoguerra. I bombardamenti provocarono solo il crollo del transetto sinistro e il danneggiamento del campanile. Il resto della sua distruzione fu ad opera di una anacronistica ristrutturazione.

Santissimo Rosario: sorto alle spalle della cattedrale, presenta una facciata rinascimentale e interno a navata unica, coperta da volta a botte lunettata, con transetto e quattro cappelle per lato; all’incrocio tra navata e transetto si eleva una cupola priva di tamburo. La costruzione risale al XV o XVI secolo, con numerosi rifacimenti, dovuti ai danni dei terremoti del 1638, del 1783 e del 1832, dopo il quale era rimasta chiusa fino al 1891. È annessa la Congrega del XVII secolo con intagli lignei e stucchi.

San Rocco: settecentesca, presenta navata unica e cappelle laterali e conserva stucchi decorativi e affreschi moderni.

La basilica dell’Immacolata: dedicata alla patrona della città, era sorta inizialmente come chiesa dedicata alla Trinità nel 1254. Rimaneggiata tra il 1750 e il 1763 con l’aggiunta delle navate laterali e la cupola. Tra il 1783 e il 1833 svolse le funzioni di cattedrale, essendo stato il Duomo” danneggiato dal terremoto. La facciata venne ricostruita nel 1913 e venne rimaneggiato anche il campanile. Ha tre navate con cappelle gentilizie e transetto.

Sant’Omobono: risale probabilmente all’XI-XII secolo.

Santa Maria del Carmine: situata nel rione Grecîa fu edificata nel XVII secolo e rimaneggiata nel secolo seguente, presenta una facciata modificata nel XX secolo e l’interno a navata unica con cappelle laterali. La chiesa era annessa all’omonimo convento carmelitano ed all’oratorio del secolo XVII.

Santa Teresa, o dell’Osservanza: con l’annesso convento, secondo la tradizione sarebbe sorta in luogo di una precedente cappella, dedicata alla Madonna della Ginestra. All’interno vi si aprono la cinquecentesca cappella del Santo Sepolcro, che ospitava reliquie della Terra Santa, e la cappella del Santissimo Crocefisso. Conserva la statua della Madonna delle Grazie, opera di Antonello Gagini.

San Giovanni: sorse sull’elevazione maggiore della città, in corrispondenza dei resti dell’antico castello tra il XV e il XVI secolo e venne rimaneggiata nel Seicento; in seguito venne aggiunta la scalinata ottocentesca. All’interno presenta navata unica, cappelle laterali comunicanti e transetto.

Chiesa del Monte dei Morti e della Misericordia: seicentesca, presenta un ricco portale barocco al centro della facciata e interno a croce greca, con incrocio coperto da una cupola priva di tamburo, e cappelle laterali.

Chiesa Santa Maria di Portosalvo: costruita agli inizi dell’ottocento è dedicata alla patrona dei pescatori e delle vittime del mare, L’interno è a croce greca con un’unica navata.

Architetture civili

Fontana monumentale Il Cavatore: ideata e costruita da Giuseppe Rito, scultore alla cui opera si fanno risalire le origini del contemporaneo in Calabria.

L’Ancora: imponente monumento ai caduti del mare situato sul lungomare. È composto da una struttura in cemento di 10 m su cui è “poggiata” una grande “ancora” di bronzo alta circa 6 m progettata dal Cav. Francesco Combariati e signor Felice.

Il ponte di Catanzaro o meglio Ponte Bisantis: situato a 38°54′24″N 16°35′4″E, è considerato uno dei simboli della città. Si tratta di un viadotto stradale ad unica carreggiata, costruito su una sola arcata, che collega il centro storico di Catanzaro con il rione De Filippis situato dall’altro lato della valle sulla Fiumarella. Fu costruito su progetto dell’ingegnere Riccardo Morandi e per questo è anche conosciuto come Viadotto Morandi. Il ponte è il terzo al mondo tra quelli ad una sola arcata.

Misure:

  • ampiezza d’arco (luce) 231 m;
  • altezza da fondo valle 110 m;
  • lunghezza sede stradale 468,45 m;
  • larghezza della struttura scatolare dell’arco: in chiave 10,50 m e alla base 25 m.

Altre

Parco della “Biodiversità mediterranea”: è un vasto parco comprendente aree a prato, un giardino botanico all’italiana (comprendente 20.000 piante da siepi, 2.000 piante d’alto fusto e 200 specie) e due laghetti. Sono presenti anche numerose specie di uccelli, mammiferi mediterranei. Al suo interno sono presenti: percorso Jogging e ciclabile di 4,5 km; area pattinaggio di 2.561,28 m²; parco giochi di 3.500 m²; laghetto delle piante acquatiche; laghetto dei Cigni; labirinto Verde; teatro da 700 posti; area bar; servizi igienici; parcheggio di 1.665 m².

Pineta e giardino botanico Li Comuni, ubicato nel quartiere Siano, importante centro per il turismo integrato mare-monti. Si estende su una superficie di 700 ettari e al suo interno si sviluppano tracciati vari per circa 30 km. È diviso in tre grandi aree: la prima è interamente salvaguardata a fruibilità ridotta e specializzata (escursioni, itinerari guidati,ecc.); la seconda, a larga fruibilità; la terza in cui si concentrano i parcheggi, gli spazi per la didattica, l’orto botanico, i laghetti e il teatro.

La pineta di Giovino, situato nel quartiere Lido, è una vasta pineta parallela alla spiaggia attualmente sono in fase di realizzazione spazi per la didattica, aree campeggio e il prolungamento del lungomare.

Giardini di San Leonardo – Piazza Montegrappa 700 m².

Giardini “Nicholas Green” – Corso Mazzini 700 m².

Villa Pangea – Via De Gasperi/Stretto Cappuccini 750 m².

Villa Genziana – viale Tommaso Campanella, quartiere Mater Domini, 2.700 m².

Villa “Florestano Pepe” – Via Vittorio Pugliese 2.000 m².

Area verde Porta di Mare “Pino Longo” – via D. Marincola Pistoia 3.000 m².

Area verde Fortuna – loc. Fortuna di fronte area polifunzionale Magna Grecia.

Area verde – Viale De Filippis di fronte Regione Calabria 800 m².

Area verde – viale dei Normanni, Piano Casa 540 m².

Area verde CZ Sala – viale Degli Angioini di fianco Chiesa 200 m².

Area verde – quartiere S. Maria 460 m².

Area verde – quartiere Gagliano 150 m².

Area verde del Lungomare – una lunga striscia di verde di 3.800 m² attraversata da una pista ciclabile.

Villa Margherita Piazza Trieste – Viale dei Normanni 10.900 m².

A Gutta: situata sul lungomare è una boa circolare (6 m di diametro), usata per l’attracco dei pescherecci, che si disperse dopo una grande mareggiata negli anni settanta. Il ritrovamento è avvenuto nel 1994; è stata ristrutturata e ora arricchisce uno spazio a verde adiacente il lungomare.

Monumento al generale Stocco: la statua in marmo del 1898 dello scultore Francesco Scerbo sita in piazza Osservanza creata in onore del generale garibaldino Francesco Stocco.

Statua dell’Assunta: la statua è installata su un alto piedistallo situato nella cima del campanile dell’omonima basilica è, anch’essa, un’opera del noto scultore calabrese Giuseppe Rito.

Statua ai caduti della grande guerra: situata in piazza Anita Garibaldi riporta i nomi dei caduti catanzaresi della Grande Guerra. È alta circa 6 m è raffigura un angelo in marmo con il volto in bronzo di un soldato.

Musei

Il Museo storico militare
Situato nel Parco della Biodiversità Mediterranea, presenta una vastissima collezione di armi, equipaggiamenti militari e mappe d’epoca dal 1600 fino alla seconda guerra mondiale. Tra le caratteristiche del museo è la riproduzione delle trincee, con effetti sonori che riproducono le ambientazioni della Grande Guerra.

Museo d’arte moderna e contemporanea di Catanzaro “MARCA”
Polo museale multifunzionale sviluppato su tre piani.

Museo provinciale “Villa Margherita”
Contiene collezioni di monete, vari reperti ed una raccolta di materiale preistorico.

La casa della memoria
Voluta dall’artista catanzarese Mimmo Rotella, inventore del decollage, si pone come obiettivo la divulgazione e la promozione dell’arte contemporanea.

Museo delle carrozze
Un ampio edificio stile medioevale ospita la collezione di preziose carrozze del barone De Paola utilizzate per le riprese di numerosi film italiani e stranieri tra cui Via col vento, annesso all’edificio si trova un altro museo sulla civiltà contadina.

Museo risorgimentale
Contiene vari cimeli, biffettiere, armi dell’epoca garibaldina e delle guerre d’Africa e di Spagna, carte cospirative, i diari di guerra e i documenti mazziniani. Sito nei locali concessi dal Comando Militare Esercito “Calabria”.

Museo della seta
Presenta collezioni di attrezzature e documentazioni della lavorazione e della commercializzazione della seta.

Gipsoteca Jerace
Raccoglie le opere in gesso e marmo del famoso scultore Francesco Jerace.

Museo diocesano
Presso l’Arcivescovado, con opere provenienti dal Duomo e da altre chiese.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Catanzaro, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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