Potenza

Posted on by

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera

Potenza la città più popolosa della Basilicata. La collocazione a 819 m s.l.m., rende Potenza il capoluogo di Regione più alto d’Italia e il secondo capoluogo di Provincia più alto d’Italia, preceduta solo da Enna (931 m s.l.m.).

Geografia

La città sorge lungo una dorsale appenninica a nord delle Dolomiti lucane nell’alta valle del Basento, attraversata dal corso del fiume omonimo e racchiusa da vari monti più alti come ad esempio i Monti Li Foj. L’antico nucleo medievale, il quartiere centro storico, è situato nella parte alta della città, mentre i moderni ed estesi quartieri sono sorti più in basso. Probabilmente, la prima collocazione della città fu a quota 1.095 di altitudine, in località oggi denominata Serra di Vaglio. In epoca successiva, l’insediamento urbano potrebbe essersi trasferito, per ragioni ignote, sul colle ove è attualmente il centro antico.

Al fine di migliorare la viabilità cittadina, il fiume Basento che attraversa la città è interrssato dalla costruzione di nuovi ponti e viadotti che hanno portato all’abbattimento di alberi e piante che crescevano spontaneamente vicino le rive del fiume. Per quanto riguarda il Rischio Sismico, nel centro urbano della città di Potenza, i progetti degli edifici in cemento armato, di cui il 70% è stato realizzato prima del 1981 e si trova quindi a fare i conti con il degrado naturale dei materiali, sono stati redatti secondo una classificazione che collocava Potenza in seconda categoria (media sismicità) mentre, attualmente, il capoluogo è considerato ricadente in zona ad alta sismicità. Il protocollo di intervento redatto dalla Protezione civile prevede un’indagine graduale su tutto il territorio, iniziando dalle zone meno conosciute che per numero di abitanti risultano di importanza strategica per il sistema urbano.

La città di ieri e di oggi

Il centro della città è in piazza Matteotti, sulla quale si affaccia il Palazzo del Comune, attraversata dalla via Pretoria, animata via cittadina del centro che si allarga nella centrale piazza Mario Pagano, detta dai potentini Piazza Prefettura poiché ospita l’ottocentesco palazzo della prefettura, oggi dimora del Prefetto e sede degli uffici provinciali. Nella stessa piazza è presente il noto Teatro Stabile, costruito nel 1856 e inaugurato nel 1865 a causa di un’interruzione dei lavori dovuta a terremoti, frequenti nella zona. Nelle zone più a valle del colle sul quale sorge la città, invece, si sono venuti a formare svariati quartieri residenziali, zone popolari e commerciali che hanno reso la città più importante nel suo ruolo di capoluogo, contribuendo enormemente al suo sviluppo.

Luoghi d’interesse

Duomo

Situato nell’omonima piazza, nel cuore del centro storico, è originario del XIII Secolo, dapprima dedicato alla Vergine Assunta, e poi a Gerardo La Porta che divenne patrono della città. Ricostruito da un allievo del Vanvitelli alla fine del XVIII Secolo per volere del vescovo Andrea Serrao, cambiò radicalmente, passando da Basilica Romanica ad edificio di chiaro gusto neoclassico. Conserva le spoglie del santo patrono e una vasta collezione di affreschi e statue raffiguranti vari santi alla quale la popolazione potentina è devota.

San Francesco

Nel retro di Piazza Mario Pagano è situata la chiesa di S. Francesco, fondata nel 1274, con portale contenente imposte lignee trecentesche intagliate, e campanile del ‘400. Nell’interno vi è il sepolcro rinascimentale De Grasis, che ha accanto una Madonna di stile bizantineggiante del ‘200. La chiesa conserva anche La Pietà del Pietrafesa.

San Michele

Proseguendo in Via Pretoria verso ovest si incontra la chiesa romanica di S. Michele (XI-XII secolo), con tozzo campanile; al suo interno è conservato il dipinto dell’Annunciazione realizzato dal Pietrafesa.

Santa Maria del Sepolcro

Nel rione Santa Maria ha sede la chiesa di S. Maria del Sepolcro, secolo XIII, XV e XVII. Rappresenta uno dei monumenti pui’ interessanti della città; costruita ad opera dei Cavalieri dell’ordine dei Templari, su iniziativa del Conte di Santasofia, al ritorno della III crociata,1191. Il casale del Santo Sepolcro venne costruito a Nord della città, all’incrocio della vie Erculea e la via Appia Nuova; vie di passaggio dei pellegrini diretti in Terrasanta. Da documenti di archivio della fine del XV, risulta un legame storico tra la Chiesa di S. Maria del Sepolcro ed il Sepolcro di Cristo. Custodisce pregevoli tele, e sulla parete destra è presente il monumentale altare barocco della Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo. Molte affinità ci sono con la Chiesa Madre di Ripacandida, che porta lo stesso titolo.

San Rocco

Più a sud, nei pressi del Cimitero, ha sede l’antica chiesa di S. Rocco dove sono conservate delle antiche statue in legno raffiguranti San Vito e San Rocco, costruite a metà Ottocento.

Musei

  • Museo Archeologico Nazionale – Largo Pignatari
  • Museo Archeologico Provinciale – Via Ettore Ciccotti
  • Pinacoteca Provinciale – Via Lazio
  • Museo Diocesano – Via Vescovado

Torre Guevara

In piazza Beato Bonaventura, sull’estremità est del centro storico della città, si possono ammirare i resti del Castello. Costruito probabilmente dai Longobardi intorno all’anno 1000 e costituì la vera “piazza” delle varie dominazioni di Potenza. Gli ultimi proprietari, ovvero Carlo Loffredo e Beatrice Guevara donarono ai frati cappuccini l’intero edificio, ad eccezione della Torre. In seguito il castello fu adibito a lazzaretto, dedicando una cappella a San Carlo: divenne, così, la sede dell’Ospedale San Carlo per alcuni anni, almeno fino al 1935, quando l’ospedale si trasferì in una struttura più moderna, nel rione Santa Maria. A metà secolo scorso, un decreto ne dispose l’abbattimento permettendo di salvare la torre, cilindrica, dominante la valle del Basento. Tutto intorno, i diversi alberi nel piazzale, definiscono la zona come un Belvedere. Dopo il sisma del 1980, fu restaurata e adibita a galleria d’arte.

Le porte

Le Porte di Potenza, rappresentano le antiche entrate al centro storico della città, intorno alle mura di cinta che la racchiudevano per la difesa dagli assalti nemici. Attualmente quelle “visibili” sono soltanto tre, e sono:

  • Porta S.Giovanni – Via Caserma Lucana
  • Porta S.Luca – Via Manhes
  • Porta S.Gerardo – Largo Duomo

Le altre porte furono abbattute nel corso dei secoli, per la modernizzazione del nucleo urbano della città, e sono:

  • Portasalza – Via Portasalza
  • Porta Amendola – Largo Sinisgalli
  • Porta Trinità – Piazza Duca della Verdura

Palazzi

  • Palazzo Loffredo. Situato nella piazza Pignatari, nei pressi del Duomo, è uno dei palazzi più antichi della città, che conserva le successioni avvenute nella città. Oggi è sede del Museo Archeologico Nazionale della Basilicata dedicato a Dinu Adameşteanu.
  • Palazzo Bonifacio. Si trova in Piazza Beato Bonaventura ed è uno dei pochi palazzi storici ancora esistenti nel Centro storico della città. Racchiude al suo interno un piccolo chiostro.
  • Palazzo Pignatari ex Palazzo Ciccotti. Si trova in Largo Pignatari, nelle immediate vicinanze del Palazzo Loffredo. Notevole l’antico portale visibile dalla piazza.
  • Palazzo Castellucci era uno dei pochi palazzi importanti del centro storico che non era stato sventrato.Proprietà di una antica famiglia della città (un Castellucci è stato Sindaco di Potenza) l’edificio si affacciava sull’omonimo larghetto, punto di passaggio obbligato per le persone che si recavano al vicino mercatino diPorta di San Giovanni. Il palazzo è stato abbattuto negli anni sessanta.
  • Monastero di San Luca, attualmente la Caserma dei Carabinieri, sita alla fine di Via Pretoria in direzione della Torre Guevara. In principio affidato alle suore Cisternine dell’Ordine delle Benedettine, era l’unico Monastero di donne in città. Successivamente passò alle suore Clarisse o Chiariste.
  • Caserma Lucana. Di antica costruzione, situata in Via Ciccotti, a Santa Maria. Iniziata nel 1885 e terminata nel 1995, su progetto di Quaroni e Piacentini. Dal 1943 ospita il glorioso “91 Battaglione Lucania”
  • Palazzo degli Uffici. Visibile da molti panorami, si trova in Corso 18 agosto.

Ad ogni modo, le vie del centro storico sono ricche di molti palazzi di rilievo, alcuni dei quali sono ricordati oggi soltanto da pochi potentini.

Teatro Stabile

Il Teatro Stabile è dedicato a Francesco Stabile, musicista potentino, che ha sviluppato la sua arte nel conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Occupa il lato occidentale della centralissima Piazza Mario Pagano ed è stato costruito sullo stile del teatro San Carlo di Napoli. La costruzione del teatro fu iniziata nel 1856, ma fu interrotta per qualche anno a causa dei frequenti terremoti verificatisi in città in quel periodo. Il Teatro Francesco Stabile sin dalla sua nascita nel 1881 è sempre stato un punto d’incontro per i potentini. L’ingresso principale per anni è stato anche il Caffè della città. I nobili del posto, infatti, avevano l’abitudine di occupare i tavolini che erano sistemati lungo l’intera facciata. A gestire il locale erano i fratelli Giugliano ai quali apparteneva anche l’impresa che provvide ai lavori di restauro del teatro durante gli anni venti. In quel periodo il teatro presentava una cancellata che poggiava su una piccola gradinata.

L’edicola di San Gerardo, meglio nota come San Gerardo di Marmo

L’Edicola di San Gerardo, rinominata dai potentini San Gerardo di Marmo è un tempietto che ospita al suo interno la statua di San Gerardo, santo patrono della città. Situato in piazza Matteotti, stando all’epigrafe sulla lastra al lato destro del Santo, il tempietto sarebbe stato ultimato nel 1865, probabilmente dallo scultore potentino Antonio Busciolano (1823 – 1871). L’edicola ripropone la facciata di un edificio a cupola, con pianta semicircolare, chiusa sul retro. Sul basamento formato a gradoni, poggiano cinque colonne con il fusto scanalato, decorato con il capitello a foglie. Le colonne sorreggono degli architravi decorati da angioletti e rose. Il retro è costituito da una parete continua, divisa in tre parti: il settore centrale è costituito da una vetrata poligroma a raggi, sulla quale poggiano due colonne scalanate che inquadrano la statua del santo, lateralmente invece, sono poste due iscrizioni, quella a destra ricorda l’edificazione dell’edicola e la dedica di esso, mentre quella a sinistra ricorda due momenti importanti della città: l’invasione dei briganti nel 1809, e l’insurrezione del 18 agosto 1860.

Villa romana

La villa romana di Malvaccaro è situata in una traversa della moderna Via Parigi nel quartiere di Poggio Tre Galli. Qualche anno fa si rinvennero in quella località degli ambienti appartenuti ad una villa d’epoca romana. Le strutture presentano dei mosaici e un’aula absidata attorno alla quale si sviluppano cinque ambienti. I dati acquisiti ci indicano una datazione post-Costantiniana, con arte musiva tendenziale che parte dal III secolo d.C. Della villa si sono trovati i muri perimetrali a Nord-Ovest e a Nord-Est e altre strutture verso Sud.

Sito archeologico

Recentemente rinvenuto nella zona Gallitello, il Sito Archeologico risulta essere il più importante sito mai scoperto nell’ambito urbano di Potenza. Grazie agli scavi per la costruzione del Nodo complesso del Gallitello, è stato possibile confermare la presenza di un complesso abitativo, ubicato presso la confluenza del torrente Gallitello con il fiume Basento. Allo stato attuale delle indagini questo insediamento sembrerebbe svilupparsi in almeno sei ambienti rettangolari di cui si conservano parzialmente i muri perimetrali, occupando un’area di circa 300 metri quadrati. Si tratterebbe di un’antica fattoria funzionale allo sfruttamento agricolo dell’area. L’esame dei manufatti ceramici e degli altri reperti rinvenuti fa ipotizzare una datazione tra la fine del IV ed i primi decenni del III secolo a.C., quindi da mettere in relazione con il sistema insediativo dei Lucani in un momento precedente la romanizzazione del territorio. Il complesso, che rappresenta uno dei pochissimi rinvenimenti effettuati ad oggi nel sottosuolo cittadino, è ancora in corso di scavo, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia Potenza, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
Le pagine non sono in alcun modo affiliate o appoggiate da chiunque sia associato all’argomento.