L’Aquila

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L’Aquila (precedentemente Aquila fino al 1863 e Aquila degli Abruzzi fino al 1939, Àquëlë in abruzzese) è un comune italiano di 72.464 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e della regione Abruzzo, sede del Consiglio e della Giunta Regionale.

Situata sul declivio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno in posizione predominante rispetto al massiccio del Gran Sasso, conta una presenza giornaliera sul territorio di oltre 100.000 persone per studio, attività terziarie, lavoro e turismo. La città è sede di Università e di enti ed associazioni che la rendono vivace sotto il profilo culturale.

L’Aquila è posta nell’entroterra abruzzese e possiede una superficie comunale di 467 km² che, su scala nazionale, la pone al decimo posto per ampiezza. Proprio a causa dell’estensione del territorio sparso su una zona montuosa interna, L’Aquila dispone di una rete infrastrutturale e di servizi ardua e di amministrazione molto complessa: conta infatti più di dieci cimiteri, diversi depuratori, decine di complessi scolastici, quasi 3.000 km di strade e molte migliaia di chilometri di reti impiantistiche. È divisa in 59 tra quartieri e frazioni (vedi elenco). Parte del territorio comunale è compresa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed alcuni punti superano i 2.000 metri di quota.

Geografia

L’Aquila è situata nell’omonima conca sulle sponde del fiume Aterno, ad un’altitudine di 721 metri sul livello del mare che la rende terza tra i capoluoghi italiani più alti, appena dopo Enna e Potenza.

Il centro storico sorge su di un altipiano in posizione pressoché baricentrica rispetto alla conca; numerose sono le frazioni situate sul declivio o sulla sommità dei colli circostanti, tra cui è bene ricordare Roio, Pianola, Bagno, San Giacomo e Collebrincioni. Nel dopoguerra, l’espansione urbanistica si è concentrata nella periferia occidentale della città, a carattere pianeggiante, e ad oggi, il tessuto urbano si estende in maniera disomogenea lungo la direttrice est-ovest, parallelamente al percorso del fiume.

Il territorio comunale, suddiviso in 12 circoscrizioni, è uno dei più estesi d’Italia. Nei suoi 467 km2 abbraccia numerosi paesi o frazioni e alcuni grandi centri che in passato hanno avuto identità municipale, come Paganica. Confina dal versante reatino con i comuni di Antrodoco e Borgorose, dal versante teramano con Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d’Italia e Pietracamela e dal versante propriamente aquilano con Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Magliano de’ Marsi, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte.

Alcuni monumenti e luoghi d’interesse

La Basilica di San Bernardino, costruita alla morte di San Bernardino (1444) con l’intento di custodirne le spoglie, presenta una splendida facciata rinascimentale opera di Cola dell’Amatrice. Al suo interno, ricostruito dopo il terremoto del 1703 in stile barocco, sono il Mausoleo Camponeschi e il Mausoleo di San Bernardino. La basilica è posta sulla sommità di una monumentale scalinata, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele II.

La Fontana delle 99 cannelle (o della Rivera) è probabilmente il monumento simbolo della città. Costruita nel 1272 nell’area della Rivera, è opera dell’architetto Tancredi da Pentima, come si legge nell’iscrizione sulla parete centrale. In origine, la fontana era più semplice di quella che vediamo oggi e aveva meno cannelle. Nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata e ampliata, con l’aggiunta di nuovi lati, la sostituzione di conci corrosi dagli elementi atmosferici, del rivestimento in pietra bianca e rosa, la ricostruzione di altri mascheroni, la selciatura e, infine, la chiusura a cancellata.

La Fontana Luminosa creata da Nicola D’Antino è una monumentale fontana a pianta circolare con al centro due nudi femminili in bronzo sorreggenti la caratteristica “conca abruzzese”. Posta all’ingresso di Corso Vittorio Emanuele II, offre ai visitatori notturni un suggestivo gioco di luci colorate, da cui il nome.

Nel 1276, a poco più di vent’anni dalla seconda fondazione della città, venne realizzata la cinta muraria che ancora oggi cinge il centro cittadino. Sono state più volte rimaneggiate e restaurate nel corso dei secoli, con l’aggiunta di porte (quelle originali sono dodici), lo spostamento di alcuni tratti (come nel XVI secolo per far posto al Forte spagnolo e la demolizione di altri (nel novecento con la creazione dell’area degli impianti sportivi e il Quartiere Eritrea).

Il forte spagnolo è un’enorme fortezza cinta da fossato posta nella parte settentrionale della città, a ridosso delle mura. Costruita dagli spagnoli a simbolo della repressione degli aquilani, è una struttura a pianta quadrata con quattro enormi bastioni agli angoli. È sede del Museo Nazionale d’Abruzzo.

Il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga è un esteso parco nazionale costituito intorno al massiccio del Gran Sasso, meta ambita da turisti, naturalisti, escursionisti e sportivi d’ogni genere. Sul versante aquilano sorge l’altipiano di Campo Imperatore, caratterizzato da laghetti meteoritici e da una notevole diversità di flora e di fauna; è raggiungibile tramite una moderna funivia ed ospita una importante stazione sciistica comprendente 15 km di piste per lo sci alpino ed oltre 60 km per lo sci nordico.

Fonte

La descrizione sopra è presa dall’articolo di Wikipedia L’Aquila, con brevetto CC-BY-SA. La lista completa di coloro che hanno contribuito alla stesura dell’articolo è disponibile qui.
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